Un concerto di restituzione che forse diventerà un appuntamento annuale
Venerdì 4 settembre alle ore 20 un Teatro Mario Del Monaco gremito ha accolto l’Orchestra del Teatro La Fenice per un concerto di restituzione che forse diventerà un appuntamento annuale.
Infatti, come ha ricordato il Sindaco Mario Conte, questa collaborazione nasce dall’evento nefasto dell’Acqua Granda, in cui i musicisti non avevano spazio per fare le prove e il Teatro Comunale li ha accolti. Così, per sdebitarsi dell’ospitalità, hanno deciso di offrire un concerto, che il Sindaco ha auspicato divenga una piacevole abitudine da ripetere annualmente.
Mario Conte ha poi ricordato che dal 2019, quando l’Amministrazione Comunale si è presa in carica il Teatro, il pubblico è aumentato del 50%, che gli abbonamenti sono raddoppiati, ma ha poi evidenziato come nel periodo del Covid, nel 2020 questo è stato il primo teatro in Italia a trasmettere gli spettacoli on line per tenere un contatto con il suo pubblico, anche in questa situazione incresciosa.


Insieme al Sindaco, orgoglioso di questa collaborazione, il Direttore Artistico del Teatro Del Monaco Stefano Canazza ha ricordato che questo era il primo di 14 concerti in programma quest’anno per la stagione concertistica, ma che molte altre sono le novità di questa stagione teatrale che sta iniziando, tra cui la novità di un’operetta.
Ma veniamo agli interpreti della serata.
L’Orchestra del Teatro La Fenice, da sempre simbolo di eccellenza artistica, prestigio internazionale e profonda tradizione musicale, è stata protagonista di una serata straordinaria dedicata alla grande musica sinfonica. Riconosciuta come una delle più autorevoli realtà orchestrali italiane, La Fenice ha portato sul palcoscenico tutta la sua esperienza interpretativa, offrendo al pubblico un’esperienza sonora intensa, elegante e coinvolgente.
Il concerto seppur breve, di una durata di un’ora circa, è stato impreziosito da un programma di grande fascino, accompagnando gli spettatori in un viaggio emozionante attraverso pagine immortali del repertorio classico: di W. A. Mozart l’ouverture del Don Giovanni e la Sinfonia n. 35 in re maggiore, K 385 “Haffner”. Dopo un breve intervallo è stata eseguita la Sinfonia n. 8 in fa maggiore, op. 93 di L. v. Beethoven.
A dirigere questa prestigiosa orchestra vi era Elisabetta Maschio, divenuta famosa per la sua direzione di orchestre giovanili. Infatti è direttore artistico delle Gioie musicali, il festival musicale internazionale con sede nel borgo storico di Asolo e dedicato all’incontro fra maestri e giovani musicisti , premiato dal Presidente della Repubblica.
Per quel che riguarda la sua carriera si diploma in pianoforte al Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del M° Riccardo Risaliti. Intraprende poi la carriera di maestro sostituto con Laurence Foster a Parigi e svolge poi questa attività in vari Teatri in Italia e all’estero: Macerata Festival, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Festival di Salisburgo.
Debutta nel 1991 alla guida dell’orchestra della Staatsoper di Budapest dirigendo “Il Trovatore” di G. Verdi e da allora frequenta il repertorio lirico con regolarità. Ha un notevole successo personale la direzione di “Madama Butterfly” allo Sferisterio di Macerata nel luglio 1991. Ha accompagnato anche spettacoli di balletto con étoiles internazionali quali Luciana Savignano, Xiomara Reyes, Lola Greco, Alessandro Molin, Marco Pierin.
Questa serata , grazie agli interpreti eccezionali, è stata un appuntamento imperdibile per gli appassionati e per chi desidera lasciarsi conquistare dalla magia della musica dal vivo, in un’atmosfera unica capace di emozionare e sorprendere.


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