L’attacco USA nei confronti dell’Iran segna l’inizio dell’ennesima guerra
Era nell’aria ed è arrivata con Donal Trump che, decidendo di attaccare l’Iran fondamentalmente si gioca la poltrona presidenziale, un intervento militare carico di incognite, questo il parere adottato dai maggiori esperti di affari strategici ed internazionali.
Con il tycoon che afferma apertamente di un probabile cambio di regime in Iran e in un discorso alla nazione non tergiversa, affermando di aver avuto un solo ed unico obiettivo, quello della distruzione della capacità di arricchimento nucleare dell’Iran e la conseguente fine della minaccia posta in essere.
Ma l’attacco innesca una sequela di rischi per gli stessi Stati Uniti e per il mondo intero, essenzialmente condensati in questi punti: il flop della guerra lampo, la risposta di Teheran, l’incognita della fine del programma nucleare in Iran e il futuro prossimo dello stesso conflitto, con un possibile allargamento e coinvolgimento di altri paesi.
Perché l’attacco Usa non è un mistero, cambiando in maniera repentina lo scacchiere e lo scenario in Medio Oriente, sicuramente alzerà il livello di guardia di obiettivi sensibili per esempio anche nel nostro paese, con l’impatto più preoccupante per l’economia che potrebbe arrivare dal blocco dello Stretto di Hormuz, sito strategico da cui passa grosso modo un terzo del commercio mondiale di petrolio.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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