Altra pioggia di medaglie ai Campionati Europei di atletica di Roma. L’onda azzurra continua con altri due ori, un argento e due bronzi
ROMA – L’onda azzurra continua. La terza giornata dei Campionati Europei di atletica Roma 2024 fa risuonare ancora l’inno di Mameli e mette l’Italia sempre più saldamente al comando del medagliere. Altra doppietta mattutina e terza complessiva. Dopo la marcia trionfale e il sabato d’oro azzurro, ecco quella nella mezza maratona. Yeman Crippa d’oro e Pietro Riva argento, che, sommati al decisivo sesto posto del pugliese Pasquale Selvarolo, regalano anche la medaglia d’oro a squadre.
Un risultato che porta già dal mattino del terzo giorno il record storico di 13 medaglie con 7 ori, 5 argenti e 1 bronzo, mai successo nelle precedenti 25 edizioni degli Europei dal 1934 a oggi: il massimo era 12 medaglie e 5 ori a Spalato nel 1990. Giornata poi conclusa con i due stupendi bronzi di Catalin Tecuceanu negli 800 e Zaynab Dosso nei 100 metri che portano a 15 podi azzurri (7-5-3).
Fantastico record italiano nei 400 metri di Luca Sito nella semifinale e ottime qualificazioni in finale dei 200 di Filippo Tortu e Fausto Desalu.
Mezza maratona d’oro
L’Italia fa l’en plein nella mezza maratona maschile. Straordinaria prova degli azzurri, protagonisti di un dominio assoluto con due ori e un argento. A trionfare è Yeman Crippa che allunga all’ingresso dello stadio Olimpico e si impone con 1h01:03 sui 21,097 chilometri. Un nuovo successo per il fuoriclasse trentino, pluriprimatista italiano, al suo secondo titolo continentale dopo quello di due anni fa nei 10.000 in pista.
A lui si aggiunge un fantastico Pietro Riva. Il piemontese riesce a piazzarsi secondo con 1h01:04 superando in volata sul rettilineo finale il tedesco Amanal Petros, 1h01:07 per il bronzo. L’Italia conquista l’oro a squadre grazie al decisivo sesto posto del pugliese Pasquale Selvarolo in 1h01:27, tra i primi dieci anche Eyob Faniel ottavo (1h01:29) e Yohanes Chiappinelli decimo (1h01:42), poi 27esimo Daniele Meucci (1h03:45). Nel podio per team anche l’argento di Israele e il bronzo della Germania.
I commenti
“Mi ha emozionato correre in casa a Roma – commenta Yeman Crippa – e vincere un altro oro è stato difficile, ma sono contento di avercela fatta. In gara ho avuto un piccolo fastidio al fianco che poi è andato via e mi sono tranquillizzato. Finché non sono entrato nello stadio ero ancora sotto pressione, ma gli ultimi duecento metri me li sono goduti”.
“È il momento più bello della mia carriera – racconta Pietro Riva – nella gara vinta da un amico, che per me è un esempio. Anche per questo sono felice. Non mi aspettavo il secondo posto, sapevo però di andare meglio in strada che in pista. Durante la gara mi sentivo benissimo, ho corso pensando alla posizione”.
“Non credevo di arrivare così davanti”, esulta Pasquale Selvarolo. “Per me era l’evento della stagione, è da gennaio che mi preparo per questo e ho dato tutto”.
Bronzo Tecuceanu
Il medagliere si muove ancora di sera con il fantastico terzo posto di Catalin Tecuceanu negli 800 in 1:45.40 alle spalle del francese Gabriel Tual (1:44.87) e dello spagnolo Mohamed Attaoui (1:45.20). Un ulteriore salto di qualità per il veneto delle Fiamme Oro, già quarto ai Mondiali indoor.
Erano 30 anni che l’Italia non andava a medaglia sugli 800 agli Europei: l’ultimo fu Andrea Benvenuti, oro a Helsinki 1994, allenato come Tecuceanu da Gianni Ghidini.
Prima medaglia internazionale per Catalin Tecuceanu. Un bronzo che matura in una finale tutt’altro che semplice da leggere sul piano tattico. Il 24enne prende il comando al passaggio alla corda tallonato da Elliot Giles (Gran Bretagna) e Gabriel Tual (Francia). Alvaro De Arriba (Spagna) prende il comando dopo 350 metri per un passaggio da 53.11 alla campana.
Nel secondo giro la lotta per le medaglie sembra essere tra De Arriba, Tecuceanu, Tual e Giles, ma a 200 metri dal termine arriva da dietro l’improvviso rientro dell’altro spagnolo Mohamed Attaoui e il suo contrattacco costringe Catalin a ritardare la progressione.
Il francese completa l’opera vincendo 1:44.87 (secondo giro da 51.6) davanti ad Attaoui (1:45.20), mentre Tecuceanu sul rettilineo finale supera De Arriba (1:45.40 a 1:45.64) e centra la medaglia numero 14 per l’Italia a Roma 2024 avanzando di un gradino rispetto ai Mondiali indoor di Glasgow.
È un bronzo carico di emozione: “Ce l’abbiamo fatta, il primo traguardo era prendere una medaglia internazionale. Volevo quella più bella ma va benissimo così. Siamo sulla strada giusta per fare grandi cose. Ho cercato di correre con intelligenza, anche alla luce di un riscaldamento in cui non mi sono sentito nel migliore dei modi. Per me è un grandissimo risultato, ha un enorme valore, anche se vorrei raggiungerne ovviamente ancora altri: ora pensiamo a Parigi. È una medaglia dedicata a tutti quanti mi hanno sostenuto, in particolare al mio fratellino, alla mia famiglia e a tutti gli allenatori che nel corso degli anni mi hanno seguito”.
Dosso a 4 centesimi
Finale dei 100 metri femminili e altro bronzo per l’Italia. In una finale molto combattuta Zaynab Dosso con 11.03 (+0.7) arriva a soli quattro millesimi dall’argento della polacca Ewa Swoboda (11.03) mentre il successo è della britannica Dina Asher-Smith in 10.99. Quarta piazza per la lussemburghese Patrizia van der Weken con 11.04.
Dopo il bronzo mondiale di quest’inverno nei 60 indoor, l’atleta reggiana si prende la doppia soddisfazione del bronzo e del nuovo record italiano con 11.01 (+2.0) in semifinale. Il tutto per di più nella città dove si allena sotto la guida di Giorgio Frinolli.
Come per la finale dei 100 maschili, falsa partenza in avvio con Dosso che era partita perfettamente. Mujinga Kambundji si guadagna un cartellino giallo per un movimento anticipato sui blocchi. Si riparte.
Per l’azzurra tempo di reazione di 0.120, superata dalla francese Gemima Joseph con 0.111. Sul lanciato esce la britannica Dina Asher-Smith, che non migliora però il crono della semifinale. Il suo 10.99 (+0.7) basta comunque per il quinto titolo europeo (tra 100, 200 e 4×100) della carriera.
L’azzurra nel finale si indurisce nella corsa ma riesce a mantenere le spinte quanto basta per tuffarsi sul terzo posto a 11.03, a due centesimi dal record italiano siglato in semifinale, a quattro millesimi dall’argento della sua amica polacca Ewa Swoboda e con un centesimo di vantaggio su Patrizia Van der Weken, che l’aveva battuta nel turno precedente e che stavolta è quarta a 11.04. Quinta la tedesca campionessa uscente Gina Luckenkemper (11.07), sesta la francese Joseph a 11.08.
Arriva così la 15esima medaglia azzurra a Roma 2024, il secondo podio italiano agli Europei sui 100 donne dopo il bronzo della veneziana Manuela Levorato a Monaco 22 anni fa.
Per la felicità di Dosso: “Sono contentissima come e forse più di Glasgow: è un segnale che sono sulla strada buona per i Giochi di Parigi. Sono veramente felice di come ho gestito l’80 per cento della gara: so che ci sono ancora ‘tessere’ del puzzle da mettere assieme e che ci sono ancora tanti margini di miglioramento. Ho fame di medaglie, ma anche tutta l’Italia è affamata di grandi risultati”.
Gli altri risultati
Dopo lo storico argento nella 4×400 mista di due giorni fa, Luca Sito si riconferma nella gara singola e strappa un clamoroso record italiano. Il ventunenne vola in finale con 44.75 migliorando il primato nazionale di due centesimi. Dopo cinque anni viene battuto il 44.77 di Davide Re (30 giugno del 2019 a La Chaux-de-Fonds), finora l’unico azzurro della storia sotto i 45 secondi per tre volte in carriera.
È una stagione di progressi continui e clamorosi per il giovane atleta azzurro, nella scorsa estate campione europeo U23 della 4×400. Cancellato il suo personale dello scorso anno di 46.31, togliendo oltre un secondo e mezzo. Finale questa sera alle ore 21.40 in cui l’azzurro si presenta con il secondo tempo delle semifinali, meglio di lui solo il britannico Charles Dobson con 44.65.
Torna a brillare Filippo Tortu nelle semifinali dei 200 metri. Il campione olimpico della staffetta ritrova se stesso con un ottimo 20.14 (+0.9), a quattro centesimi dal personale, e firma nettamente il miglior crono del turno. In finale questa sera alle ore 22.50 ci sarà anche l’altro compagno di staffetta olimpica Fausto Desalu. L’azzurro si qualifica con 20.39 (+1.2) che vale il quinto tempo complessivo.
Il programma di oggi
In questa quarta giornata sono attesi otto azzurri in finale: Elisa Molinarolo e Roberta Bruni nell’asta, Sara Fantini nel martello, Luca Sito nei 400 metri, Yassin Bouih e Osama Zoghlami sui 3000 siepi e infine i 200 metri con Filippo Tortu e Fausto Desalu.
Questa mattina intanto sono entrati in gara due tra le stelle più attese della rassegna, nelle qualificazioni dell’asta lo svedese primatista mondiale Armand “Mondo” Duplantis e nelle semifinali dei 400 ostacoli l’olandese volante Femke Bol, oltre a tanti altri atleti italiani.
Scatta il decathlon di Dario Dester e Lorenzo Naidon, nell’asta Claudio Stecchi e Simone Bertelli, qualificazione del giavellotto per Federica Botter, sui 200 metri Irene Siragusa in batteria (e nelle semifinali della serata Dalia Kaddari). Turno eliminatorio dei 1500 con il neoprimatista italiano Pietro Arese, Federico Riva e Ossama Meslek, batterie degli 800 per Elena Bellò e Eloisa Coiro, semifinali dei 400hs con Alessandro Sibilio, Giacomo Bertoncelli, Mario Lambrughi e Ayomide Folorunso, Alice Muraro e Linda Olivieri.
Photo Credits: Grana/Fidal
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