Ritrovate a Mogliano le canne d’organo rubate a Preganziol. Mancano all’appello quelle trafugate a Mogliano, i Carabinieri indagano
Mogliano Veneto (TV) – Un furto curioso tiene impegnate le forze dell’ordine da più di un mese. I ladri, sicuramente interessati agli arredi delle chiese, hanno trafugato le canne d’organo in alcune chiese del territorio.
Il primo furto è accaduto a Mogliano nella chiesa di San Marco Evangelista dove sono state portate via 20 canne d’organo. È seguito poi quello nella chiesa di San Trovaso a Preganziol, con un bottino di 19 canne appartenenti ad un prezioso organo del 1843.
Il curioso furto ha messo in moto le forze dell’ordine alla ricerca dei ladri e della motivazione di questo strano evento. A chi potrebbero interessare le 39 canne d’organo trafugate a distanza ravvicinata in due chiese tra Mogliano e Preganziol? Diverse le congetture: furto su commissione per un appassionato di cose sacre, vendita sul mercato del materiale con cui sono fatte le canne? Il fatto ha destato l’attenzione dei media, da qui forse la decisione dei ladri di far ritrovare una parte del bottino nella chiesa di Santa Maria Assunta a Mogliano.
Il ritrovamento
Lunedì 5 agosto l’organista della chiesa di Mogliano Manuel Copertino, prima dell’inizio di un funerale, ha rinvenuto dietro all’altare uno scatolone ed un sacchetto di plastica contenenti le 20 canne d’organo. Portato il materiale dai carabinieri, è stato accertato che ci si trovava di fronte alla refurtiva trafugata nella chiesa di Preganziol. Molto felice il parroco di San Trovaso Don Daniele Bortoletto che le ha fatte riposizionare subito al loro posto.
Così spiega il ritrovamento Don Paolo Barbisan, incaricato diocesano per i beni culturali ecclesiastici: «Ieri pomeriggio ( il 5 agosto ndr) un giovane organista ha suonato ad un funerale nella chiesa Santa Maria Assunta» «Prendendo una tastiera posta in abside, dietro all’altare, si è accorto che da uno degli scatoloni dove vengono riposti i libri dei canti e le prolunghe per il coro sbucava un oggetto in metallo di forma conica. Si è avvicinato con il sacrestano e hanno quindi constatato che l’oggetto era una canna d’organo, inserita a sua volta in un sacchetto di plastica dove erano presenti anche i tromboncini. Lo scatolone è stato portato in caserma con le canne e si è constatato che si trattava di quelle di San Trovaso segnalate sulla denuncia. Portate in caserma e riconosciute, i carabinieri hanno redatto la pratica di restituzione, autorizzando il parroco a riportare le canne in parrocchia».
Un bottino scottante
Per i Carabinieri di Mogliano che seguono il caso, l’ipotesi più plausibile è che i ladri abbiano voluto liberarsi del bottino, considerandolo ormai “scottante” e difficilmente ricettabile. Intanto continuano le indagini, restano ancora da ritrovare le 20 canne dell’organo della chiesa di Mogliano. Molte sono ancora le domande senza risposta: chi ha rubato le canne e soprattutto perché i ladri hanno scelto l’altare di Santa Maria Assunta per far ritrovare la refurtiva della chiesa di San Trovaso?
Gli amanti dei gialli possono sbizzarrirsi nel fare molteplici supposizioni.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui


