Grazie a tre medaglie d’oro e all’argento di Bertagnolli, l’Italia batte il record di medaglie conquistate a Lillehammer 1994 e vola a quattordici
CORTINA – Una giornata che rimarrà nella storia dello sport azzurro. Ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Quattro medaglie conquistate in un paio di ore di cui tre d’oro e una d’argento.
A conquistarle Jacopo Luchini ed Emanuel Perathoner nel Banked Slalom di snowboard, Renè De Silvestro per il primo storico oro nel sitting e infine l’argento di Giacomo Bertagnolli e alla guida Andrea Ravelli, alla loro quarta medaglia in questi Giochi.
Il computo totale della spedizione azzurra sale quindi a quattordici di cui sei d’oro, sette argenti e un bronzo. L’Italia raggiunge quindi il terzo posto del medagliere dietro alle corazzate Cina e Stati Uniti. Con ancora due giorni di gare il computo può ancora migliorare, domani ci sarà lo slalom femminile, mentre domenica quello maschile.
Doppio oro nello snowboard
La doppietta che non ti aspetti arriva nel Banked Slalom. Il primo a salire sul gradino più alto del podio è Jacopo Luchini nella categoria SB-UL. L’azzurro scende in 56.28, riuscendo a tenersi dietro i due cinesi Pengyao Wang e Zihao Jiang rispettivamente per 34 e 75 centesimi. Nono Paolo Priolo con 1:01.26.
Queste le sue parole: “Finalmente è arrivata la medaglia d’oro. E’ stato tutto pazzesco, l’ultima settimana è stata una montagna russa, dal non sapere se potevo gareggiare a fare una gara, comunque, molto al di sotto delle mie aspettative. Alla fine ho avuto solo 4-5 giorni per poter recuperare. Il mio ringraziamento va a tutto lo staff, ai medici, ai fisioterapisti per il loro lavoro e la loro passione. Se mi avessero detto che avrei vinto l’argento o anche il bronzo, per come stavano andando le cose, ci avrei messo la firma. Alla fine è arrivato addirittura l’oro ed è fantastico, non vedo l’ora di cantare l’inno. Questo successo l’ho sognato da troppo tempo e ottenerlo in una disciplina che non è quella in cui mi alleno di più, dopo tutti i problemi fisici e soprattutto in casa, con i miei amici e i miei parenti, è una cosa pazzesca”.
Nella categoria SB-LL2 poco dopo arriva anche il secondo oro di Emanuel Perathoner. Dopo l’oro conquistato nello Snowboard Cross, l’azzurro si ripete anche nella specialità tecnica, completando una straordinaria doppietta personale grazie al tempo di 54.28 raggiunto nella seconda run.
L’altoatesino ha poi commentato: “Bello che oggi abbiamo vinto in due perché siamo una squadra bellissima. Sono contento della mia gara, in una disciplina, il Banked Slalom, in cui non ho ancora perso. Aver vinto qui, in casa, con tutta la famiglia che mi sta vicino vale ancora di più. Dopo l’incidente non pensavo di iniziare questo percorso. All’inizio ho detto ‘ci provo e vediamo come va’. La cosa che più mi ha motivato è stato il fatto che mi piace fare snowboard e finché mi diverto posso andare avanti. Alla fine sono riuscito a fare quello che mi ero prefissato come obiettivo”. Differenze tra Olimpiadi e Paralimpiadi non ne vedo, il problema sono tutti gli altri eventi, che di solito i media non coprono e mi dispiace perché in questo modo la gente non ci conosce e non sa cosa c’è dietro a tutto questo”.

Ancora Bertagnolli
Ancora Giacomo Bertagnolli, sempre Giacomo Bertagnolli. Con la guida Andrea Ravelli l’azzurro va a vincere la medaglia d’argento anche nello Slalom Gigante di categoria Vision Impaired. Arriva così la sua quarta medaglia dopo aver già completato la collezione con un oro, un argento e un bronzo.
Una gara dominata nella prima manche, per poi venir superato nella seconda per pochi centesimi dall’austriaco Johannes Aigner (Nico Haberl). 2:08.17 il tempo del trentino, contro i 2:07.83 del vincitore. Bronzo al polacco Michal Golas (2:09.91).
A fine gara ha commentato: “Avevo sciato molto bene ed è un peccato perché ho avuto un’indecisione e lì ho sbagliato. Fa parte della gara. Ho un po’ di amaro in bocca, ma mi tengo questo argento che resta comunque una bellissima medaglia“.
Storico De Silvestro
Giocare in casa e vincere finalmente la medaglia d’oro. Giornata storica non solo per Renè De Silvestro, ma per lo sport azzurro perché arriva il primo oro nel sitting della storia. Sulla pista delle Tofane lo sciatore di San Vito di Cadore aveva già dominato la prima manche dello Slalom Gigante, riconfermandosi anche nella seconda.
Un paio di brividi nei salti, e infine il cronometro che segna 2:10.44. Secondo l’olandese Niels de Langen (2:11.01) e terzo più staccato il norvegese Jesper Pedersen in 2:14.59. Una seconda gioia dopo i due quarti posti e l’argento nella combinata.
Un felicissimo De Silvestro ha poi commentato mentre teneva sua figlia in braccio:
“Medaglia sofferta, ma ce l’ho messa tutta per vincere la medaglia d’oro. La volevo così tanto che ho commesso qualche rischio, ma non potevo cadere e sono contentissimo. Mi sono trovato molto con questa neve mossa“.

Photo Credits: Piazzi GMT/CIP
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