Italian flag
ItaliaL'EditorialeMondoPaceSlide-main

L’invettiva di Trump, la fermezza di Leone XIV uno scontro di civiltà

2 minuti di lettura

Nel frastuono della politica globale, due visioni del mondo si sono urtate. Da un lato l’invettiva di Donald Trump: slogan taglienti, logica del muro, primato della forza. Dall’altro la fermezza di Papa Leone XIV: parola misurata, richiamo alla coscienza, primato della persona. Non è solo dialettica tra leader. È scontro di civiltà

ROMA. Trump parla il linguaggio del consenso immediato. Individua un avversario, semplifica il conflitto, promette protezione attraverso l’esclusione. Leone XIV parla il linguaggio della verità sull’uomo. Non cerca il nemico, indica il fratello. Non promette scorciatoie, chiede conversione. Dove il primo alza barriere, il secondo apre porte. Due antropologie: l’uomo definito dalla paura contro l’uomo definito dalla relazione.

Leone XIV si colloca in una tradizione precisa. Come il suo predecessore Leone XIII con Rerum Novarum nel 1891 seppe rispondere alla questione operaia senza piegarsi né al liberalismo senza regole né al socialismo ateo, così Leone XIV risponde alla questione globale del nostro tempo. Come Pio XII difese la pace quando tutti invocavano le armi, come Giovanni Paolo II oppose al totalitarismo la forza disarmata del “Non abbiate paura”, come Benedetto XVI ricordò a Ratisbona che ragione e fede non possono divorziare, Leone XIV oggi richiama l’Occidente: se recide le radici cristiane diventa preda degli idoli economici e dei nazionalismi.

La posizione di Leone XIV: chiara, forte, ricca di fede  il Papa non replica con lo stesso tono. Propone tre pilastri non negoziabili:

La dignità non si contratta: il migrante respinto, il lavoratore precario, il nascituro scartato sono carne di Cristo. Nessuna emergenza economica o elettorale sospende questo principio. Qui risuona la Gaudium et Spes: l’uomo è la via della Chiesa.

La pace è opera della giustizia, non dell’egemonia: sui teatri di guerra Leone XIV ha ribadito che il diritto internazionale non è opzionale e che la corsa al riarmo tradisce i popoli. È la stessa linea di Giovanni XXIII nella Pacem in Terris: ordine fondato sulla verità, costruito nella giustizia, vivificato dall’amore.

L’economia è per l’uomo, non l’uomo per il profitto: Leone XIV ha definito idolatrica una finanza che moltiplica denaro senza creare lavoro e una politica che compra consenso con il debito. Raccoglie l’eredità di Paolo VI nella Populorum Progressio: lo sviluppo è il nuovo nome della pace.

La civiltà evocata da Trump è quella del contratto: protezione in cambio di fedeltà, confini come trincee, l’altro come rischio. La civiltà indicata da Leone XIV è quella dell’alleanza: gratuità, custodia del creato, fraternità universale. La prima costruisce muri e li chiama sicurezza. La seconda costruisce ponti e la chiama speranza. La storia insegna che i muri cadono. Le cattedrali restano.

La fermezza di Leone XIV non urla perché non ne ha bisogno. È la stessa forza di Leone Magno che fermò Attila senza eserciti. È la forza di Tommaso Moro che disse no a Enrico VIII. È la forza dei cristiani perseguitati che oggi non rinnegano Cristo a Baghdad come a Mosul. Non è neutralità: è carità nella verità. Non cerca di vincere un talk show: vuole salvare l’umano.

Maurizio Gallo

Consigliere CDA Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaPsicologia e DintorniSlide-main

Il diavolo probabilmente

2 minuti di lettura
È il titolo di un film di Robert Bresson del 1977. Segue le vicende di un gruppo di giovani al tempo delle…
AttualitàIstruzioneMarca TrevigianaSlide-mainVeneto

Lo zaino sospeso

2 minuti di lettura
IL LIONS CLUB VEDELAGO PALLADIUM dona materiale scolastico alle famiglie in difficoltà. La consegna in Comune alla presenza del Sindaco Romano e…
AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

Il giorno più lungo dell'anno

1 minuti di lettura
Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…