Il ricavato di “Quando il rosa ti colora la vita” servirà per le spese di luce e gas degli ambulatori della LILT dove le donne fanno prevenzione.
Nel mese della prevenzione del tumore al seno il Comune di Giavera del Montello si colora, nuovamente, di rosa e dona 5.400 euro alla LILT Provinciale di Treviso.
La cifra è stata raccolta in occasione della manifestazione “Quando il rosa ti colora la vita” promossa dall’assessore alla famiglia, e donna rosa, Francesca Varaschin con tutta l’amministrazione e oggi, considerato il periodo di aumenti, sarà utile ad integrare le bollette di luce e gas degli ambulatori LILT dove si effettuano gratuitamente le visite e incontri di prevenzione.
L’evento si era svolto lo scorso 1-2-3 luglio a Giavera del Montello con l’obiettivo di sensibilizzare alla prevenzione del tumore al seno.
“Quando il rosa ti colora la vita” ha riscosso notevole successo, grazie anche alla partecipazione dei Los Massadores e degli alpini che si sono messi a disposizione per la cena dello spiedo.
Lilt è stata parte integrante dell’evento grazie al camper posizionato nel parco di Villa Wassermann che ha permesso ad oltre 15 donne di effettuare una visita gratuita.
“L’aspetto Positivo è essere riusciti a recuperare dei fondi per LILT, un’associazione che compiendo un lavoro encomiabile aiutando centinaia di donne e facendo prevenzione, merita il nostro aiuto” ha detto il Sindaco di Giavera Maurizio Cavallin consegnando il maxi-assegno al dottor Gava e al Consigliere Lilt Dottor Christian Rizzetto durante la cerimonia che si è svolta nella sala consigliare del Comune.
“Quelli di luglio sono stati tre giorni intensi per LILT che ha sentito la vicinanza dell’amministrazione e dei cittadini. Ricevere questo contributo è particolarmente importante soprattutto in questo momento così difficile dal punto di vista dei costi. Il Comune di Giavera ci consente di far fronte alle spese che sicuramente aumenteranno nei prossimi mesi” ha sottolineato il Presidente della LILT Provinciale di Treviso Dottor Alessandro Gava.
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