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Liliana Cavani, Leone d’oro alla carriera alla mostra del cinema di Venezia 2023

La decisione presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera premia un’artista che ha partecipato alla Mostra di Venezia dal 1965 con “Philippe Petain: Processo a Vichi”, Leone di San Marco per il documentario e poi diverse volte con “Francesco d’Assisi“ (1966), “ Galileo” (1968), ” I cannibali“ (1969), tra gli altri, fino ad arrivare a “Il gioco di Ripley” (2002) e “Clarisse” (2012).

Libera e anticonformista, sempre sul crinale delle tensioni esistenziali, scevra da preconcetti e polivalente ha attraversato la storia del nostro paese con il suo talento passato dal cinema , dal teatro con la lirica e dalla televisione.

Mai banale, sempre coraggiosa nel prendere di petto e affrontare temi scomodi e tabù, in una parola non allineata, Liliana Cavani con questo ambito e giusto riconoscimento incornicia una carriera che con il suo talento ci ha provocato piacevolmente.

Suggerendoci a guardare ciò che non conosciamo.

Credit photo – Corriere della Sera

Zero Biscuit di Mauro Lama

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