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Lido, pellicole e un tappeto rosso

L’approdo al Lido di Venezia stamane del vostro inviato alla 79ª Mostra Internazionale del Cinema è subito incuriosito dalla perfetta dicotomia tra due generi di persone.

Gli abitanti del Lido, intenti a sbrigare le piccole faccende del sabato mattina, pane, un salto al mini market e un caffè meglio se in compagnia, completato da un giro in spiaggia con le sue celebri capanne in contrapposizione agli appassionati di cinema, patiti, cinefili, addetti ai lavori e critici nonché ossessionati dalla settima arte, sul grande schermo, rigorosamente.

Che oggi impazza giustamente in sala, in barba alle aperture delle piattaforme televisive sdoganate dalla Direzione ma tant’è.

Il cinema e il tuo posto avvinghiato on line con le unghie quando il sole deve ancora farsi vedere, forse ancora intento nel suo make up personale per presentarsi perfetto tra le nuvole.

E quel tappeto rosso ora senza pretendenti, ma con la presenza storica di chi per un divo siede al rogo per ore, inappuntabile e privo di qualsiasi reazione.

Gli attori arriveranno, ma nel contempo massima allerta anche nello struscio pigrissimo del primo pomeriggio dove tra una persona normale e l’altra capita di imbattersi in celebrità almeno per noi degne di un selfie veloce, perché non conta esserci quanto postare in un certo tipo di narrativa social.

La sera può attendere, tra la spiaggia che libera I bagnanti e la Mostra che continua ad ingrossare le fila, vorace ed onnivora intenta ad illudere con le sue sinossi e a farci ritrovare in un girotondo dove talenti e storie alla fine emergono.

Schietti e senza fronzoli.

79ª Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia

22/21Eventi di Mauro Lama

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