L’Accademia di Medicina di Torino presenta un imperdibile incontro scientifico, sia in presenza che online, dal titolo “L’ictus ischemico: dalla stroke unit alle nuove terapie di rivascolarizzazione,” il 30 gennaio alle ore 21. I relatori, Mauro Bergui e Paolo Cerrato, approfondiranno l’ictus ischemico e le nuove prospettive di rivascolarizzazione, offrendo un’opportunità unica per comprendere e discutere i progressi nella gestione di questa grave condizione medica.
TORINO. Il 30 gennaio, alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino condurrà una seduta scientifica imperdibile, aperta sia alla partecipazione in presenza presso l’Aula Magna dell’Accademia (via Po 18, Torino), sia alla connessione online tramite il sito www.accademiadimedicina.unito.it. L’incontro, dal titolo “L’ictus ischemico: dalla stroke unit alle nuove terapie di rivascolarizzazione,” sarà introdotto dal Professore emerito di Neurologia Roberto Mutani, membro dell’Accademia di Medicina.
La seduta si concentrerà sull’ictus ischemico, evento grave e diffuso che rappresenta la terza causa di morte e la prima causa di disabilità nei paesi sviluppati. In passato, il trattamento si basava principalmente sull’assistenza al paziente, confidando nella naturale capacità di recupero. Tuttavia, negli ultimi dieci anni, sono emerse nuove possibilità di rivascolarizzazione immediata dei vasi occlusi, con risultati clinici straordinari. Questo progresso, tuttavia, ha richiesto una ristrutturazione significativa nei settori di neurologia e neuroradiologia, processo ancora in corso.
I relatori dell’incontro saranno Mauro Bergui, Dirigente Neuroradiologia Interventistica presso la Città della Salute di Torino, e Paolo Cerrato, Dirigente Medico presso la Clinica Neurologica I dell’Università di Torino. Le loro presentazioni forniranno una panoramica approfondita sull’ictus ischemico e sulle nuove frontiere della rivascolarizzazione.
L’evento offre un’opportunità unica per coloro che desiderano approfondire le conoscenze scientifiche in questo campo, sia partecipando fisicamente presso l’Accademia di Medicina di Torino, sia collegandosi online. La comprensione e il dibattito su queste tematiche cruciali nella medicina moderna rappresentano passi fondamentali verso un miglioramento significativo nella gestione dell’ictus ischemico.
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