Riceviamo e volentieri pubblichiamo un nuovo intervento a firma di Luigi Giovannini
Da tempo ci avete raccontato che tra Bollorè e Berlusconi non corre buon sangue e che l’imprenditore francese, per acquisire con la sua Vivendi una posizione di maggiore rilevanza in Mediaset, ha attivato determinate azioni finanziarie e industriali.
Evidentemente Mediaset, invece di difendersi sul mercato, ha preferito allertare un certo numero di difensori istituzionali che si sono mossi a sua difesa, per cui il francese per tutelare i suoi diritti si è rivolto alla Corte di Giustizia Europea che gli ha dato ragione su tutta la linea, azzerando le tesi difensive dell’accusato: ricordo (brevemente e grossolanamente) che le decisioni della Corte prevalgono sulle risoluzioni nazionali.
Appresa la notizia, la reazione berlusconiana – del tutto inattiva in sede industriale – ha promosso un’ulteriore difesa politica che lo avvicinava all’attuale governo e che Voi avete a lungo e ripetitivamente illustrato, ma non avete promosso, a lungo e ripetitivamente, alcuna difesa della decisione della Corte, quando invece è proprio con questa dovuta difesa che avreste concretizzato le Vostre innumerevoli dichiarazioni d’appartenenza europea.
Mi sembra una grossa contraddizione che potrebbe incidere fortemente sul nostro futuro e si schiera automaticamente a favore di un imprenditore che, pur dichiarandosi da sempre liberale, vede evidentemente nella concorrenza un suo insuperabile avversario.
Luigi Giovannini
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