Italian flag
Rosso d'InvernoSlide-main

Leggerezza

3 minuti di lettura

Benvenuti nella sezione dedicata ai racconti del Concorso Letterario Nazionale “ROSSO D’INVERNO”, giunto quest’anno alla X edizione con il tema della “Leggerezza”, ispirato dalle parole evocative e intramontabili di Italo Calvino. Buona lettura!

Ho 40 anni e non so cosa sia la leggerezza. Forse. Non lo so se è dovuto al fatto che sono single, non ho figli e non sono mai stata sposata. O forse sono single, non ho figli e non sono mai stata sposata proprio perché non so cosa sia questa fantomatica leggerezza. Me lo dicono in tanti: “devi prendere la vita con leggerezza”. Facile a dirsi. Ma è la stessa cosa di quando a qualcuno che ha sempre studiato solo e unicamente inglese, viene chiesto di parlare francese, così tutto d’un tratto, senza preparazione, senza studio.

Ho sempre pensato, nella mia ingenuità, che vivere con leggerezza non fosse proprio una cosa positiva. Mi ero convinta che significasse prendere con superficialità le cose, non pensare alle conseguenze, vivere il presente. Questa leggerezza, a me, non è mai piaciuta. Vedendola così, un po’ con superficialità, lo ammetto, questa leggerezza sembra quasi sinonimo di egoismo, di una vita vissuta senza pensare al futuro e alle conseguenze delle proprie azioni. Che senso avrebbe la nostra vita se non pensassimo che siamo destinati a durare e che domani ci sarà un altro giorno da vivere e che quello che facciamo può avere conseguenze anche sugli altri e non solo sulle nostre vite? Se vivessimo pensando questo, il nostro pianeta non avrebbe futuro. Inquinamento incondizionato, spreco alimentare, sfruttamento delle risorse in modo avido solo perché è necessario consumare, vivere il presente….. Mah, meglio lasciare perdere e tornare al nostro discorso.

Visto, però, che me la dicevano in tanti, questa cosa della leggerezza, ho deciso di studiare e di cercare di capire cos’è. Sorprendentemente, per me, ho scoperto che la leggerezza è un argomento estremamente caro ai poeti e agli scrittori.
Italo Calvino scriveva, ad esempio, nel 1988 “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore” (Lezioni americane, 1988).

Macigni. Al solo cercare di capire cosa è questa leggerezza, la testa mi si appesantisce.
Forse semplicemente non riesco a concepirla perché la mia mente è piena di “cose” pesanti, di pensieri impegnativi. Le ore passate al lavoro, in un ufficio in cui si rimane rinchiusi per almeno 10 ore al giorno, mi sovraccaricano la mente, mi rendono incapace di riflettere e pensare a cose liete, a volte. Come se la mia mente fosse ingabbiata e chiusa in certi schemi mentali da cui è difficile scappare. Forse la leggerezza non la riesco a concepire perché le preoccupazioni, le ansie quotidiane la annullano. Forse non la conosco perché le aspettative degli altri, quelle che ripongono su di te, ti caricano di tensione e ansia perché pensi che fallendo, tu possa perdere la stima e l’affetto di quel qualcuno che aveva riposto tanta fiducia in te. Forse questi pensieri sono così pesanti che oltre a non farmi dormire la notte, occupano troppo spazio nella mia mente e impediscono ad altre cose più piacevoli e più leggere di entrare. È come una lotta impari tra Davide e Golia. Uno leggero e uno pesante. Come se un peso piuma lottasse contro un peso massimo nella boxe. Il risultato del match è pressoché scontato.


Riassumendo, il mio cervello è pieno di cose che pesano molto, che occupano molto spazio ma che sono totalmente inutili e che non mi rendono la vita migliore. Per quelle cose che invece creano piacere, sembra che nella mia mente non ci sia spazio. A volte quando parlo con qualcuno vorrei ricordare quella cosa interessante che ho sentito per radio, che ho guardato alla tv, che ho letto la sera prima. Ma quella cosa, poco dopo che è entrata nella mia mente, svanisce subito e non la ricordo più. È scivolata via perché i macigni ormai hanno invaso ogni spazio libero nella mia mente e più grandi sono questi macigni, più spazio iniziano a occupare perché con il tempo si autoalimentano e diventano sempre più ingombranti come una frana che accresce nel suo percorso inglobando gli oggetti che incontra.

E questo è quello che temo: che questi macigni controllino la mia vita e allontanino le persone a cui tengo. Perché questi macigni rendono anche me, meno lieve, meno leggera, più pesante.
E io non lo voglio. Vorrei invece che la mia mente fosse piena di pensieri positivi, lieti, felici che mi rendessero la vita finalmente leggera. Lo so benissimo, quindi, cosa significa vivere con leggerezza. Significa vivere bene, nella consapevolezza dell’inutilità di alcune cose che ci riempiono la vita e della infinita importanza, invece, di quelle piccole cose che ci regalano un sorriso, che ci regalano la consapevolezza che vivere deve essere leggero, che vivere è bello, che vivere è gioia e spensieratezza. Per me, quindi, leggerezza è felicità ma è anche un sogno o forse, peggio, una chimera.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

Il giorno più lungo dell'anno

1 minuti di lettura
Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo l’incontro di Coppa Italia di serie C, dove i bellunesi…
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…