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Learn-Out: educare attraverso il patrimonio naturale e culturale

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Valorizzazione dei parchi naturali del territorio, educazione ambientale e turismo sostenibile: sono i temi del progetto “Learn Out” vincitore del bando di cooperazione Interreg VI-A Italia Austria 2021-2027, che il Gal Alta Marca Trevigiana si è aggiudicato per un totale di 834.285,93 euro insieme alla Provincia di Treviso e a prestigiosi partner nazionali ed europei, l’Associazione Lis Aganis Ecomuseo delle Dolomiti Friulane APS e l’Università di Innsbruck (Facoltà di Economia Aziendale – Centro di ricerca per il Turismo e il tempo libero), alla quale è associato anche il Parco Naturale dell’alta montagna delle Alpi Zillertal, per realizzare interventi e attività sui temi citati a partire dal 2024.

TREVISO – Il GAL, acronimo di Gruppo di Azione Locale, è un’agenzia di sviluppo che gestisce per l’area dei 22 Comuni dell’Alta Marca Trevigiana i fondi europei per lo sviluppo rurale e locale, oltre a promuovere altri importanti iniziative di valorizzazione del territorio come il Distretto del cibo Treviso e supportare il Comune di Pieve di Soligo ente capofila dell’IPA (Intesa Programmatica d’Area) Terre Alte della Marca Trevigiana.

Il progetto LEARN-OUT: Educare attraverso il patrimonio naturale e culturale, ha un budget complessivo di 834.285,93 euro, suddivisi fra i diversi partner per la realizzazione di interventi previsti, ha una durata di 26 mesi a partire da gennaio 2024, sarà coordinato dal GAL Altamarca soggetto capofila (Lead partner), che lavorerà all’interno di un partenariato composto dalla Provincia di Treviso, dall’Associazione Lis Aganis Ecomuseo delle Dolomiti Friulane APS e dall’Università di Innsbruck (Facoltà di Economia Aziendale – Centro di ricerca per il Turismo e il tempo libero), alla quale è associato anche il Parco Naturale dell’alta montagna delle Alpi Zillertal.

Sintesi del progetto

Il territorio collinare / montano che caratterizza l’area transfrontaliera tra Italia e Austria, se da un lato annovera dei forti attrattori turistici pienamente sfruttati, forse anche oltre il limite, dall’altro possiede una potenzialità turistica parzialmente inespressa, derivante da piccoli attrattori dall’altissimo valore culturale, naturalistico e archeologico, ma decentrati e poco conosciuti.

Il Progetto LEARN-OUT intende creare una rete transfrontaliera tra enti gestori di questi piccoli patrimoni culturali e naturali mediante un’offerta turistica comune focalizzata sull’aspetto educativo del visitare, agendo lungo tre direttrici:

  1. Rafforzamento delle capacità di gestione dei patrimoni, attraverso scambi e visite studio transfrontaliere tra enti gestori e altri stakeholders/esperti;
  2. Potenziamento della capacità di educare attraverso il patrimonio culturale e naturale, sia in termini di innovazione nella didattica che di maggiori interattività e accessibilità delle conoscenze;
  3. Definizione di un’offerta turistica legata al concetto di “imparare visitando” (Modello LEARN-OUT), favorendo un modello sostenibile di turismo nell’ambito della neo-ecology. Il tutto verrà testato e validato attraverso quattro Azioni Pilota, una per territorio partner, mirate a valutare efficacia e impatti del Modello LEARN-OUT sui sistemi locali di riferimento.

Il progetto realizzerà inoltre, a scopo di disseminazione, un Edugame ibrido, pensato per essere giocabile sia online che nei siti partner di progetto, che permetterà ai visitatori di conoscere i patrimoni, i territori e la loro storia giocando e imparando nello stesso tempo.

Il progetto LEARN-OUT, concentrandosi su un turismo “outdoor”, permette ai gestori dei siti e ai relativi territori di aumentare la propria attrattività anche in periodi sfavorevoli al turismo tradizionale (ad esempio, durante la crisi pandemica COVID-19, o nei periodi di bassa stagione), offrendo un’alternativa strutturata in grado di fornire maggiore sicurezza per la salute dei visitatori e, nel contempo, presente lungo tutto l’arco dell’anno. La qualificazione dell’offerta LEARN-OUT, caratterizzata da un taglio “educativo-didattico” andrà poi ad integrare in una rete strutturata le singole micro-gestioni locali, spesso caratterizzate da una grande autenticità, ma organizzate intorno a una forte base volontaria, mettendo in circolo l’esperienza maturata negli anni dagli insegnanti e operatori eco-museali nel settore della didattica. Inoltre, nel mantenere un approccio partecipato, il progetto LEARN-OUT potrà fornire valore aggiunto agli attrattori stessi (animazione, promozione) ma anche trasferire i benefici al territorio ed alle persone che lo abitano (didattica, partecipazione) e, nel contempo, favorire l’occupazione dei giovani professionisti nel settore culturale.

Per quanto riguarda le aree del progetto, oltre al Parco Naturale delle Alpi Zillertal (https://www.naturpark-zillertal.at), saranno coinvolti, in qualità di siti di sperimentazione di nuova offerta turistica educativa, il sistema Parchi Didattici dell’Alta Marca Trevigiana (https://www.parchialtamarcatrevigiana.it), il Parco della Storga (https://www.lastorga.eu) e l’Ecomuseo Lis Aganis (https://www.ecomuseolisaganis.it), anche se il progetto estenderà la partecipazione ad altre realtà locali in un’ottica di condivisione di esperienze e di allargamento della rete.

Il Presidente del GAL Giuseppe Carlet esprime “grande soddisfazione per il finanziamento ottenuto in quanto, oltre a portare nuovi fondi sul nostro territorio, il progetto LEARN-OUT va ad integrarsi con i diversi progetti che il GAL ha avviato e realizzato nell’ambito della Programmazione Leader 2014-2022 che si va concludendo, in particolare quelli previsti dal Progetto Chiave n.3 “Parchi didattici per famiglie e ragazzi” che coinvolgeva i Comuni di Cappella Maggiore, Cordignano, Fregona, Revine Lago e Sarmede. Si tratta di interventi che hanno fatto esplodere il numero di presenze turistiche nei Comuni coinvolti, a parte il periodo del Covid. Un’integrazione e una sinergia sempre più importante, – conclude il Presidente del GAL – per far crescere il territorio dell’Alta Marca Trevigiana e non solo.

Il Presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, prosegue: “Un altro straordinario traguardo sovra nazionale per la Provincia di Treviso che, insieme al GAL dell’Alta Marca, al quale siamo uniti da una collaborazione sinergica e consolidata, impegnerà tutto il gruppo di lavoro in un progetto di lancio e valorizzazione dei parchi naturali del territorio, partendo proprio dal nostro Parco della Storga. Dopo il lavoro di squadra che stiamo svolgendo per il miglioramento della segnaletica degli itinerari del Prosecco, coinvolgendo 17 Comuni dell’area Unesco, aggiungiamo un altro tassello al programma di interventi con il GAL spingendoci oltre i confini e riunendoci in un gruppo operativo con Austria e Friuli Venezia Giulia. Obiettivo, concretizzare le potenzialità del patrimonio naturale territoriale offrendole alla comunità, attraverso percorsi didattici a tema ambientale, giochi e laboratori, proposte turistiche che creino un contatto diretto tra visitatore e luogo, per un’esperienza a 360° gradi dal punto di vista culturale, ecologico e floro-faunistico”.

Il Direttore del GAL dell’Alta Marca Trevigiana, Michele Genovese, sottolinea:“Obiettivo del progetto è creare una rete transfrontaliera Veneto, Friuli Venezia Giulia e Austria nei parchi tematici per sviluppare iniziative per ragazzi e famiglie: la Provincia coinvolgerà il Parco della Storga, il GAL dell’Alta Marca Trevigiana il Parco Archeologico Didattico del Livelet (Comune di Revine Lago), il Parco “Grotte del Caglieron” (Comune di Fregona), il Parco della Fantasia (Comune di Sarmede), il Parco dei Carbonai (Comune di Cordignano) e il Parco dell’Olivo (Comune di Cappella Maggiore), che saranno interessati dalle azioni pilota del progetto finalizzate a migliorare il sistema di gestione e favorire lo scambio di esperienze, puntando sul turismo accessibile e, come suggerisce il titolo del progetto “Learn Out”, imparare facendo, quindi una didattica sul campo che coinvolga i visitatori. È prevista anche la creazione di un gioco didattico, fil rouge che unirà tutti i Parchi, e la realizzazione di una rete provinciale, anche magari tramite l’ideazione di un biglietto unico valido per l’accesso”.

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