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Le tre ordinanze firmate dal sindaco Brugnaro

Il sindaco Luigi Brugnaro ha firmato oggi tre ordinanze con le quali si dà continuità a quell’operazione di tutela del decoro e di contrasto del degrado messa in atto dall’Amministrazione comunale.   Con la prima, la 200/2018 si

Il sindaco Luigi Brugnaro ha firmato oggi tre ordinanze con le quali si dà continuità a quell’operazione di tutela del decoro e di contrasto del degrado messa in atto dall’Amministrazione comunale.

 

Con la prima, la 200/2018 si vieta, l’assunzione di bevande alcoliche di qualsiasi genere, tipologia e gradazione al di fuori dei luoghi autorizzati alla somministrazione e dei relativi plateatici. Il divieto varrà nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dei mesi di aprile, maggio, giugno, dalle ore 18 fino alle 8 del giorno successivo nel territorio comunale, mentre sarà giornaliera nella zone di Santa Margherita e in altre parti di Venezia. Questa ordinanza ha l’obiettivo specifico di contrastare tour e addii al celibato alcolici che possono disturbare la quiete pubblica.

 

“Un ulteriore segno di attenzione verso la Città di Venezia per frenare atteggiamenti degradanti che possono causare gravi ripercussioni alla vita dei residenti e degli ospiti – commenta il sindaco Luigi Brugnaro. Grazie all’impegno di questa Amministrazione e della Polizia Locale, con la collaborazione di tutte le Forze dell’Ordine, stiamo riuscendo a fare di Venezia un luogo decoroso e sicuro. È una città dove ci si può divertire, ma nel rispetto degli altri e delle regole”.

 

Ai trasgressori verranno comminate sanzioni da 25 a 500 euro, con pagamento in misura ridotta fissato a 50 euro, salvo spese di notifica e altri oneri di legge. L’ordinanza sindacale è avvenuta in applicazione della legge n. 48 del 18 aprile 2017 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza nelle città”, meglio nota come “decreto Minniti”.

 

Le altre due ordinanze, 201 e 202, riguardano la proroga di ulteriori 90 giorni dei provvedimenti 852/2017 e 851/2017 che vietano sia l’attività di raccolta firme e fondi in forma itinerante nella Città antica che l’attività di “figurante in costume”. La terza, la numero 200, riguarda invece la riproposizione dell’ordinanza 546/2017 che riguarda “la tutela della sicurezza urbana e l’incolumità pubblica in relazione agli episodi di disordine e degrado legati all’assunzione di bevande alcoliche”.

 

Nello specifico, per quanto riguarda le prime due ordinanze, dopo un’attenta analisi dei primi 4 mesi di sperimentazione che hanno prodotto effetti positivi sul territorio, si è deciso di proseguire con il divieto di raccogliere firme e soldi da parte di sedicenti associazioni che stazionano lungo le calli senza permessi. Un eventuale deroga potrà comunque essere concordato con i responsabili delle organizzazioni impegnate nella raccolta firme e fondi, solo se questa sarà svolta in luoghi e in orari predefiniti e precedentemente autorizzati, attraverso l’ottenimento della concessione comunale per l’occupazione temporanea del suolo pubblico.

 

Tutela del decoro della città che fa da fondamento anche all’altra ordinanza firmata dal sindaco che in questo caso vieta nella Città antica di Venezia, compreso piazzale Roma e isola Nuova del Tronchetto, l’attività di “figurante in costume” mediante l’utilizzo di maschere ed altri costumi non riconducibili alla tradizione storica, culturale e carnevalesca della Città. Persone che, dedite a farsi fotografare o filmare, attirano l’attenzione di turisti di passaggio con l’obiettivo di raccogliere denaro in forma di offerta, a volte, in modo insistente e minaccioso.

 

Tutti i contenuti dei tre provvedimenti saranno poi recepiti nel nuovo Regolamento di Polizia Urbana, che è in corso di aggiornamento e che sarà discusso in Consiglio Comunale.

 

Testi ordinanze:

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