“L’altra sera in consiglio comunale, dopo quasi nove ore di discussione, abbiamo avuto la conferma di quanto pensavamo da tempo e tutti i moglianesi hanno potuto vedere il vero volto dell’amministrazione Bortolato. Dal momento che siamo una “minoranza” che rappresenta metà dei cittadini di Mogliano e non facciamo “opposizione” a prescindere, abbiamo dimostrato senso di responsabilità votando a favore delle variazioni di bilancio, approvate in precedenza dalla giunta per l’emergenza covid-19. Ci siamo astenuti solo sulla delibera che riguardava la destinazione della somma donata dai cittadini moglianesi – per ora 55.000 euro – perché l’amministrazione non ci ha presentato in merito alcun progetto credibile e le proposte sono state di una vaghezza disarmante.
Abbiamo presentato molte mozioni che andavano nella direzione di alzare l’asticella delle idee progettuali soprattutto dal punto di vista ambientale e la discussione della maggioranza si è rivelata utile per comprendere la reale posizione dell’amministrazione Bortolato rispetto a molti temi che interessano i cittadini di Mogliano. La mozione che voleva regolamentare in maniera più stringente i roghi del panevin per tutelare la salute dei moglianesi, è stata respinta e ci siamo trovati a discutere un’altra mozione proposta dalla maggioranza, presentata quattro ore prima del consiglio, che rimanda ad un tavolo più ampio con altri comuni la soluzione del problema: la verità confessata apertamente dal Sindaco é che per loro la situazione va bene così com’è con un panevin per ogni frazione e non è da modificare.
Anche sul punto che chiedeva partisse l’iter per il conferimento del titolo di area S.I.C. alle cave di Marocco è stato adottato lo stesso modus operandi: una contromozione last minute, con la quale hanno rimandato il tutto al piano degli interventi. Ottimo modo questo di non decidere e ridare fiato alle aspirazioni degli interessi edilizi che circondano l’area. Le altre mozioni in tema ambientale sono state cassate dal principio, apponendo pareri tecnici non favorevoli non del tutto legittimi.
Anche la mozione che impegnava la giunta a pretendere chiarezza circa la gestione dell’emergenza sanitaria al Gris di questi ultimi tre mesi e a chiedere un maggiore sostegno all’Ipab moglianese per affrontare i prossimi mesi, è stata respinta dal sindaco con la scusa che non è di competenza dell’amministrazione comunale farlo e rinviando tutto agli esiti della commissione d’inchiesta. Una dimostrazione di poco rispetto nei confronti dei quasi 30 morti registrati al Gris, di scarsa sensibilità verso le famiglie di chi ha sofferto e degli operatori e di una mancanza di visione. Peraltro il sindaco è anche il responsabile della salute pubblica del suo territorio. Il Gris, anche se è commissariato dalla Regione, noi lo consideriamo un patrimonio della città di Mogliano e come tale va tutelato, come vanno tutelati i suoi ospiti e i suoi lavoratori.
Abbiamo chiesto un no deciso e chiaro al polo logistico di Casale sul Sile appena adottato da quella amministrazione e che avrà un impatto devastante sull’ambiente e sulla viabilità dei comuni limitrofi, anche di Mogliano Veneto e in particolare della frazione di Bonisiolo, già penalizzata dalla presenza del Vega. Occorre chiarezza e soprattutto volontà di confronto con gli altri comuni che sono stati messi di fronte al fatto compiuto. La nostra mozione nasceva anche dalle forte preoccupazioni che in questi giorni stanno muovendo tantissime associazioni di categoria e quelle ambientaliste. Per tutta risposta il sindaco Bortolato ha replicato che siamo fuori tempo massimo e che quell’operazione ormai si farà. Si tratta della mera accettazione dell’esistente, anche in questo caso seguendo gli ordini di scuderia della Lega e dei suoi consiglieri regionali del territorio.
La maggioranza è riuscita a bocciare anche la richiesta di avere maggiori risorse a fondo perduto per le partite IVA, le imprese, i commercianti e a richiedere che il Parlamento si impegni a fare in modo che vengano destinati 3 miliardi di euro alla sanità del Veneto. Questa è una responsabilità molto grave, dettata peraltro da logiche di partito che in questo momento non ci appartengono.
Mettendo fra parentesi questi ultimi tre mesi dell’emergenza sanitaria, purtroppo non c’è nulla sul piatto. Non ci sono risorse, non ci sono progetti (in alcuni casi addirittura non riconfermandone di importanti per i cittadini) e soprattutto non c’è una visione del futuro. Dopo un anno di amministrazione si naviga a vista e il fastidio che questa maggioranza ha dimostrato nel discutere le nostre mozioni lo dimostra ampiamente”.
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