Dalla vera necessità di poter esprimere le proprie opinioni alla deriva violenta che oggi diventa di stretta attualità
Manifesto e quindi ci sono, in piazza con molta gente, ma da dove trae lo spunto tutto questo? Partiamo dal presupposto che, da sempre l’uomo desidera manifestare, ossia rendersi evidente, palesare attraverso le rivendicazioni, diciamo ora moderne, che affondano le loro radici in un periodo che possiamo collocare storicamente tra l’Ottocento e il Novecento. Ed è proprio in questi anni che le rivolte ante litteram, generalmente estemporanee e frutto di azioni isolate, non organizzate, diventano autentiche forme di rivendicazione collettiva. Forse il primo eclatante esempio di sommossa che prende in mano la piazza come arena e luogo di protesta collettiva è la Rivoluzione Francese, passata alla storia come protesta collettiva atta a rivendicare la sovranità popolare. Intorno al 1880 in Inghilterra, degno di nota fu il movimento delle suffragette che introdusse il diritto di voto alle donne, guidato da Emmeline Pankhurst che, usando per la prima volta metodi quali lo sciopero della fame e l’incatenamento, disegnano uno scenario dai metodi di protesta nuovi, eclatanti ed efficaci. È evidente che con il passare degli anni e la susseguente modernizzazione del mondo del lavoro tutto cambia, con nuovi diritti che nascono, acquisendo luce e consensi, tra questi lo sciopero, trasformato da puro atto illegale a diritto, che poi, una volta sceso in piazza diventa un autentico manifesto per ottenere tutele e garanzie. Il movimento operaio ovviamente è il fulcro, l’autentico caravanserraglio dove tutto questo si genera, si plasma e si evolve. Con il riverbero del Sessantotto il fenomeno socio-culturale che arriva e segna una svolta mondiale, dove tutti gli intenti si uniscono per manifestare e rivendicare. La rivendicazione che dovrebbe avere tutti i crismi della protesta pacifica, attraverso i sit-in, le petizioni e le lunghe marce ma che, pur non solo da oggi, ma purtroppo evidente nella stretta attualità, subisce un vera e propria recrudescenza. Attraverso scontri e assalti che, oltre a rendere la protesta barbara, la privano clamorosamente dei suoi contenuti, allontanati da martelli ed esacerbate violenze che rimandando al passato viste le dinamiche crudeli e terroristiche. Con il governo al lavoro sul pacchetto sicurezza.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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