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Le giornate FAI di primavera 2024 a Treviso e provincia

Attese come sempre e diciamolo, confermando le premesse, sono tornate a Treviso e provincia le giornate del FAI, in versione primavera. Come sempre vestite con l’abito buono, quello delle belle occasioni.

E vi raccontiamo, quello che abbiamo potuto ammirare in questi due giorni, sabato e domenica, densi di bellezza e aperture.

Perché da sempre la missione del FAI è quella di aprire le porte di luoghi desueti, che altrimenti non diventerebbero fruibili, ben disposti a rivelarsi in tutta la loro fragrante bellezza.

Villa Spineda dal Vesco

A Breda di Piave un luogo incantevole apre le porte dei nostri desideri reconditi, portandoci immediatamente al centro di questo complesso costituito da un corpo centrale, sul quale si innestano splendidamente due barchesse laterali ad archi, da un edificio porticato caratterizzato da un timpano centrale, destinato ad annesso rustico e da una spiccata vasta area scoperta a sud.

Si stima l’edificazione verso il 1970 attribuita all’architetto Giovanni Mazzi, sotto l’egida e per volontà del Conte Giacomo Spineda, ma sono gli interni l’elemento che spicca alla prima impressione. Decorati dal pittore Bernardino Bison, un ciclo di affreschi impreziosisce e caratterizza i locali donando atmosfere alquanto diverse una dall’altra. Facendo respirare curiosità e immaginazione.

Quartiere Latino

Il FAI giovani e gli Apprendisti Ciceroni del Liceo scientifico “Da Vinci” di Treviso ospitando i visitatori al Quartiere Latino ci enucleano su di un complesso di edifici nel cuore di Treviso composto e ubicato tra Piazza Santa Maria dei Battuti e il fiume Sile.

Storicamente sede dell’ex Ospedale cittadino San Leonardo, mai dimenticato, e per un periodo anche della Dogana, favorito dalla vicinanza del fiume Sile, oggi ospita per effetto di una riqualificazione aree commerciali residenziali e direzionali. La visita del sito è ampiamente premiante riguardo la storia dell’intero complesso, oltre al restauro dell’area progettato dall’architetto Portoghesi, scomparso recentemente. La visita finale degli interni della chiesa e di Palazzo San Leonardo attuale sede dell’Università ci emoziona in quanto esclusiva e raramente aperta al pubblico.

Chiesa di San Giorgio

A San Polo di Piave ci arriviamo come ultima tappa e rimaniamo sorpresi dalla grazia di questa chiesa eretta nei pressi dell’antica via romana che da Oderzo risaliva il Piave verso Feltre , importantissimo crocevia di scambi e rotte.

Ma lo stupore ci avvolge appena varcato l’uscio alla vista del ciclo di affreschi con le storie di San Giorgio, realizzato da Giovanni di Francia nel 1466. Emerge nelle raffigurazioni un artista a suo completo agio nella comunicazione, antesignano e moderno. Con gli iconici gamberi di fiume dipinti nell’ “ultima cena“ impreziosendo il pane e il vino, fino ad autenticarne l’alto valore simbolico.

La nostra visita finisce qui, ringraziando tutti i volontari FAI che con le loro iniziative di Autunno e di Primavera, ma non solo, provocano la nostra curiosità arricchendo sapere e gioia di scoprire tesori.

Fotografie a cura di Mauro Lama e FAI

Instacult di Mauro Lama

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