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Le due zone artigianali

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita
 
Credo siano pochi in Italia i paesi con meno di trentamila abitanti ad avere ben due zone con caratteristiche ben precise atte ad ospitare attività artigianali, industriali e commerciali munite di servizi e situate in un punto strategico del proprio territorio comodo e con facile accesso alle coordinate viarie che hanno sbocco in tutte le direzioni della Penisola.
 
Il primo ad essere ideato, concepito e realizzato fu quello situato nel Quartiere Ovest dal signor Carlo Castellarin già Presidente della Cooperativa di Artigiani, denominata SAPIM, che avvertivano la necessità di avere spazi più idonei per la lavorazione delle materie prime necessarie per poter espletare la loro professione. Comincia non appena superato il sottopasso costruito apposta per favorire l’accesso al Centro Artigianale e si estende per parecchi chilometri di terreno dove sono stati costruiti delle file di capannoni industriali comodi e spaziosi da contenere attrezzature, macchinari e materiale per la lavorazione del ferro, dell’alluminio ed altre applicazioni. Il Centro comunica agevolmente con la rete viaria che facilmente arriva sul Terraglio e prosegue attraverso dello stesso sia per Treviso e verso la montagna e sia per Mestre e quindi verso Milano, Torino e Bologna, quindi in direzione del Meridione d’Italia. Dal lato opposto invece comunica con la strada che porta a Scorzè e in direzione Padova e dell’entroterra veneta.
 
 

 
Il secondo in ordine di tempo di realizzazione, molto più vasto rispetto a quello dell’Ovest, si trova in periferia di Mogliano, nel quartiere di Bonisiolo, al centro di un’ampia area equidistante grossomodo da Casale sul Sile, Mogliano e Marcon. È stata denominata “Zona S.P.Z.”. È ovviamente anch’essa totalmente dotata di un enorme numero di capannoni industriali e di tutte le opere di urbanizzazione necessarie per condurvi delle attività sia industriali che artigianali o semplicemente Commerciali.
 
La zona è in una posizione veramente strategica perché è vicinissima all’imbocco del Passante Autostradale che comprende le direzioni per Trieste, per Belluno e quindi verso tutta la vastissima zona di Montagna e per Milano – Torino e Bologna, cioè verso il triangolo industriale più importante d’Italia ed anche verso il Meridione d’Italia.
 
In questo centro si sono insediate una percentuale di Aziende che ormai supera all’incirca 80% della totalità e presto tutta la zona sarà coperta per intero da attività produttive che senz’altro costituirà il fiore all’occhiello per la laboriosità della città di Mogliano.
 
Entrambe le due zone sono munite di tutte le opere necessarie di urbanizzazione, con strade, corrente elettrica e acqua. In ambedue le zone sono concentrate la maggioranza delle attività artigianali ed industriali presenti a Mogliano.
Praticamente queste aziende presenti nelle due zone artigianali, sommate a quelle dislocate nel resto del territorio moglianese determinano l’intera Economia della città, che si basa su 1.933 imprese attive prevalentemente distribuite sul commercio al dettaglio e all’ingrosso, sulle attività immobiliari, nelle costruzioni, nell’agricoltura e nelle attività manifatturiere, ormai ridotte in minima parte rispetto al passato in cui erano molto più fiorenti.
 
La produzione agricola rispecchia quella di tutta la zona. Si coltiva e si produce mais, granoturco e foraggi. Si aggiungono la coltivazione del radicchio rosso di Treviso, che rappresenta un articolo di vera eccellenza nel settore degli ortaggi, di quello variegato di Castelfranco e l’asparago bianco di Badoere. Notevole è anche nel territorio l’attività vivaistica.
 
Per quanto riguarda l’allevamento si possono rilevare ben 379 aziende agricole con allevamento in totale di 667 capi di bestiame, mentre il totale dei capi allevati in stalla, tra bovini, suini equini e caprini raggiungono un numero esorbitante, 120.406. In passato Mogliano era anche nota per la presenza della Centrale del latte Bianchi, marchio acquisito nell’anno 2.000 dalla Granarolo.

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