Nella fastosa cornice della Fondazione Ernesta Besso di Roma la giornalista Annalisa Mancini ha organizzato e condotto l’8 aprile scorso un affollato incontro su un tema d’attualità: “Le donne Leader in Europa di fronte al Rapporto Draghi”
ROMA. I relatori della serata sono stati l’ambasciatore, dott. Patrizio Fondi e il professor Carlo Lefebvre, che hanno avuto modo di conoscere alcune delle più note Leader e sono degli esperti, non solo di politica europea, ma anche delle questioni economiche e sociali trattate nel rapporto Draghi.
La giornalista Annalisa Mancini e i due relatori hanno voluto trattare questo tema perché le donne Leader, nel panorama politico europeo, hanno svolto e stanno svolgendo un ruolo cruciale negli ultimi decenni, contribuendo in maniera significativa al progresso sociale, economico e politico.
Inoltre, nello scenario attuale, è molto importante il Rapporto presentato a settembre scorso da Mario Draghi, già governatore della Banca d’Italia e Presidente della Banca Centrale Europea, oltreché presidente del Consiglio dei Ministri italiano. Il Rapporto Draghi, illustrato dal Professor Carlo Lefebvre con l’ausilio di grafici e dati statistici, presenta in modo chiaro una valutazione approfondita delle condizioni economiche e politiche dell’Europa, e ne analizza le dinamiche attuali e le prospettive future.
Le proposte contenute nel Rapporto Draghi si sviluppano su tre assi principali: il primo è la necessità di colmare il divario di innovazione, il secondo è promuovere una decarbonizzazione competitiva attraverso l’incremento del solare e dell’eolico, il terzo sottolinea la necessità di ridurre le dipendenze strategiche, investendo sulla propria sicurezza.
Inoltre il Rapporto Draghi raccomanda di procedere con il progetto di unione del mercato europeo dei capitali, rimuovendo gli ostacoli normativi.
Il Rapporto Draghi rappresenta un punto di riferimento importante anche per comprendere le sfide e le opportunità che le donne leader affrontano e affronteranno non solo a livello europeo, ma globale.
Infatti Mario Draghi accentua l’importanza di una leadership femminile inclusiva e diversificata al fine di stimolare la crescita e affrontare le crisi contemporanee.
L’ambasciatore Patrizio Fondi nel suo intervento ha tratteggiato la personalità e l’operato delle principali Leader europee, rilevando come la presenza delle donne leader, anche secondo il Rapporto Draghi, costituisca un elemento di fondamentale importanza per garantire una rappresentanza equa e promuovere politiche innovative.
Inoltre le donne hanno dimostrato di essere più empatiche degli uomini, e di possedere sia competenze nel navigare in situazioni complesse, sia una innata capacità di mediazione ed un senso pratico che può contribuire a risolvere le questioni più complicate e a gestire le crisi.
Pensiamo ad esempio alla crisi economica del 2008 e alla pandemia di Covid-19, in cui le donne hanno contribuito ad individuare delle soluzioni efficaci e resilienti, anche come ricercatrici scientifiche.
La giornalista Annalisa Mancini è intervenuta a questo proposito ricordando la sua intervista alla dottoressa Concetta Castilletti che, nel 2020, ha isolato il Sars-Covid-2 all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e per questo è stata premiata come Cavaliere del Lavoro dal Presidente Sergio Mattarella.
Una delle figure più influenti degli anni Duemila in Europa è stata Angela Merkel, la cancelliera tedesca che, con il suo pragmatismo, ha guidato dal 2005 al 2021 la Germania e l’Europa attraverso difficili periodi di instabilità economica e politica, stabilendo nuovi record per la presenza femminile ai vertici della politica europea, dopo l’indimenticabile lady di ferro, il primo ministro inglese, Margaret Thatcher, al potere dal 1979 al 1990.
Ursula von der Leyen, l’attuale Presidente della Commissione Europea, è un’altra personalità di rilievo.
Nel suo background c’è una preparazione in medicina e ha alle spalle una lunga carriera politica in Germania, ma nella sua vita non ha rinunciato a esser moglie e madre di ben 7 figli.
Ursula Von der Leyen ha portato nella Commissione Europa una prospettiva nuova: ha introdotto l’attenzione su alcuni aspetti cruciali come la digitalizzazione, la sostenibilità e la parità di genere.
La Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsòla, anche lei moglie e madre di 4 figli, è stata eletta nel 2024 per la seconda volta con il record di ben 562 voti su 705 votanti, quasi un plebiscito di approvazione per il suo operato!
Infine Cristine Lagarde, quarto presidente della Banca Centrale Europea, designata a questo alto incarico nel 2019, allo scadere del mandato di Mario Draghi, perché è unanimemente stimata e apprezzata per le sue competenze economiche e finanziarie.
Di lei in particolare ha parlato il prof. Carlo Lefebvre, sottolineando come Cristine Lagarde abbia assunto un ruolo di primo piano nel guidare la politica monetaria dell’Unione Europea, in momenti difficili come quello della pandemia di Covid-19, dimostrando di saper affrontare questioni come la crisi del debito sovrano e la gestione dei tassi d’interesse.
Un’altra donna politica, entrata da poco nel novero delle leader è Caia Callas, una giovane estone, anche lei madre di due figli, che è stata designata dal 1 dicembre 2024 come ALTO RAPPRESENTANTE DELL’UNIONE PER GLI AFFARI ESTERI E LA POLITICA DI SICUREZZA, dopo esser stata dal 2021 al 2024 primo ministro dell’Estonia.
Tutte queste leader, considerate tra le donne più influenti del mondo dalla rivista statunitense Forbes, rappresentano, secondo il Rapporto Draghi, un elemento importantissimo per il progresso e la stabilità del nostro continente e sono fondamentali per stimolare la crescita economica, attraverso politiche che favoriscono l’innovazione, la sostenibilità e l’inclusione sociale.
La loro presenza e il loro contributo sono essenziali per una guida diversificata dell’Europa Unita e per affrontare le sfide attuali e quelle future.
Il Rapporto Draghi suggerisce dunque l’opportunità che l’ Europa sia guidata anche da una leadership femminile, di donne competenti e determinate, pronte a costruire un futuro migliore per tutti i cittadini europei!
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