Le tradizioni legate al “ Supermartedì”
Le imminenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti si svolgono come di regola ogni quattro anni il martedì successivo al primo lunedì di novembre. Sono un evento ricco di storia, di tradizioni e particolarità affascinanti. Con l’avvicinarsi di novembre si presenta l’occasione per ricordare alcune di queste caratteristiche (e scoprire anche qualche novità degli ultimi anni), che rendono questo momento davvero unico nel suo genere.
Il martedì degli agricoltori
La scelta del martedì per le elezioni ha radici storiche: nel XIX secolo, la maggior parte degli americani viveva in zone rurali e seguiva un ritmo di vita legato all’agricoltura. La domenica era dedicata al culto, mentre il mercoledì era giorno di mercato. Questo ha portato a scegliere il martedì, dando così agli elettori un giorno per viaggiare verso i seggi elettorali. Oggi, questo “Supermartedì” è diventato una tradizione tanto quanto il Giorno del Ringraziamento.
I grandi elettori e il sistema elettorale
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono i cittadini a eleggere direttamente il Presidente, ma 538 “grandi elettori”. Ogni Stato ha un numero di grandi elettori pari alla somma dei suoi deputati e senatori. I cittadini votano per i candidati presidenziali, ma in realtà il loro voto va al gruppo di grandi elettori che sostiene quel candidato. Questo sistema, noto come “winner takes all”, implica che il candidato che ottiene anche solo un voto in più in uno Stato si aggiudica tutti i grandi elettori di quello Stato, ad eccezione di Nebraska e Maine che utilizzano un sistema proporzionale.
Swing states e rappresentatività
Alcuni stati, noti come “swing states”, oscillano tra il voto ai Democratici e ai Repubblicani. L’Ohio è uno di questi stati decisivi, la cui importanza si è affermata nel 1976, quando il risultato delle elezioni presidenziali fu determinato proprio dalla vittoria di Jimmy Carter. Oggi, i sondaggisti monitorano attentamente l’Ohio, che spesso anticipa gli umori nazionali.
Il voto dei condannati
Negli Stati Uniti, le leggi sul voto dei condannati variano notevolmente. In Florida, Kentucky e Iowa, chi ha una condanna è escluso dal voto a vita, mentre in Vermont e Maine è permesso votare a tutti i maggiorenni, indipendentemente dalla loro storia criminale. Altri Stati seguono approcci intermedi.
Le pioniere del voto in rosa
Hillary Clinton non è stata la prima donna a candidarsi per la Presidenza: il primato spetta a Victoria Woodhull, che nel 1872 si presentò con il partito degli eguali diritti. Figura moderna per il suo tempo, Woodhull fu anche la prima donna broker e direttrice di una testata giornalistica, parte grandemente attiva nella lotta per il suffragio femminile.
Votare dallo spazio
Gli astronauti hanno oggi un modo unico di esercitare il loro diritto di voto: mentre sono in orbita, ricevono una scheda elettorale via email, la compilano e la restituiscono alla NASA, che poi la invia al seggio elettorale. Questo processo assicura che anche chi è lontano dalla Terra possa far sentire la propria voce.
La sicurezza del voto elettronico
Con l’avvento delle macchine per il voto elettronico, emergono preoccupazioni sulla sicurezza. Esperti informatici hanno dimostrato che alcuni sistemi di voto sono vulnerabili agli attacchi informatici, e in alcuni Stati non esiste nemmeno una copia cartacea dei voti, rendendo difficile una verifica in caso di anomalie.
Curiosità e tradizioni al seggio
In alcune città, le ordinanze vietano la vendita di alcolici durante il giorno delle elezioni, mentre in Indiana gli elettori devono completare il voto in tempi ristretti. Inoltre, per aumentare la partecipazione, alcune campagne hanno utilizzato app come Pokémon Go e Tinder, e incoraggiano gli elettori a portare i propri animali domestici al seggio.
Le regole stravaganti
Alcuni stati richiedono ai candidati di dimostrare la loro fede in Dio (è il caso di Texas,Tennessee, South Carolina, North Carolina, Mississippi, Maryland e Arkansas dove viene richiesta “la conoscenza dell’esistenza di un essere supremo”), sebbene sia una norma costituzionale applicata senza particolare rigore. Mentre la tradizione di prestare giuramento sulla Bibbia risale a George Washington. In Tennessee, chi ha partecipato a un duello è escluso da cariche pubbliche.
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