Per l’appuntamento elettorale del 23 e 24 di novembre per rinnovare il Consiglio regionale del Veneto, nonché il suo Presidente, in campo, oltre ai partiti convenzionali, vi sono anche le liste civiche, che appoggiano i due schieramenti.
TREVISO – In particolare ve ne è una, Le Civiche Venete, che propone un Veneto moderno, con una popolazione più consapevole e partecipativa.
Infatti i componenti di questa lista hanno avuto una serie di esperienze civiche e progressiste, tanto
che hanno sentito la necessità di mettersi a disposizione dei loro territori, attivando la partecipazione e generando il cambiamento.
Queste persone che si sono messe in gioco intendono infatti la politica come un servizio alla comunità. Quindi la loro mission è quella di mettere a servizio della comunità regionale quanto già sperimentato con successo ai livelli locali, connettendo i territori della regione in un laboratorio di innovazione democratica capace di co-costruire il futuro del Veneto.
I componenti di queste liste si definiscono civici per approccio e metodo e progressisti per valori e visione.
Il civismo infatti è un approccio che apre opportunità di espressione coinvolgimento, altrimenti sterilizzato nelle strutture partitiche. Questa consapevolezza di libertà è soprattutto però un’assunzione di responsabilità. L’espressione dei territori e delle singole proposte saranno definiti attraverso meccanismi di coordinamento orizzontale, attraverso il funzionamento di gruppi tematici, che possano connettere e creare dialogo reale, aperto e inclusivo.
Per questo, secondo il loro punto di vista, l’approccio dovrà rispondere ad un principio di trasparenza ed accountability, attraverso rendicontazione periodica ai cittadini, bilanci partecipativi, patti di collaborazione, strumenti di partecipazione diffusa e responsabilità di una gestione trasparente.
I valori fondamentali condivisi di queste liste sono questi pilastri valoriali:
- La Costituzione Italiana come fondamento democratico
- Integrazione europea per affrontare le sfide globali
- Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i diritti umani
- Metodo civico orizzontale e territoriale
Ogni realtà coinvolta è nata e opera secondo i principi e gli obiettivi contenuti in questi cinque punti:
La salute dovrebbe essere un diritto, ma in Veneto è ridotta a una lunga attesa.
Più medici, più servizi territoriali, più supporto alle famiglie: è ora di tornare “vicini”.
Il saper fare è il nostro futuro.
Meno burocrazia, più incentivi, sostegno a chi crea valore e occupazione
La cultura deve vivere ovunque, non solo nei grandi centri.
Festival, biblioteche aperte, aule studio e turismo sostenibile: un Veneto vivo in ogni comunità.
Basta cemento, più futuro.
Difesa del suolo, comunità energetiche, difesa del territorio: proteggiamo la nostra casa comune.
Meno tempo nel traffico, più tempo per vivere.
Trasporto pubblico integrato, ciclabilità sicura, connettività ovunque: un Veneto moderno e vicino.
A Treviso, perché questa realtà delle liste civiche venete è diffusa in tutte la province della regione, il presidente di lista è Francesco Sardo Infirri, che si presenta così:
“ Ho 49 anni e sono presidente di Treviso Civica, associazione che esprime la lista di più mandati rappresentata nel Consiglio Comunale di Treviso, città in cui sono nato e vivo con la mia numerosa famiglia. Ho un’altissima considerazione del concetto di politica intesa come servizio nella ricerca e gestione del bene comune. Sono presidente di Istituto dell’Istituto Comprensivo frequentato dai miei figli e sono attivo nel quartiere e nel mondo dell’associazionismo”
Come si può ben rilevare da questa dichiarazione, la partecipazione attiva è il segno più dirimente di questa lista elettorale, che vuole, con l’esempio dei suoi rappresentanti, coinvolgere tutti i cittadini a partecipare al futuro del luogo dove vivono ed abitano: il Veneto.
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