Italian flag
SaluteSlide-main

Lavorare in rete per governare il cambiamento: riflessioni sul sistema sociosanitario del territorio

2 minuti di lettura

Oggi a Monastier di Treviso confronto pubblico della Cisl con i direttori delle Ulss 1 Dolomiti e 2 Marca trevigiana

 

Quanto è stato attuato del Piano sociosanitario regionale 2012/2016? Cosa ha funzionato e cosa è necessario correggere? Cosa prevede il nuovo Piano recentemente approvato dalla giunta regionale? Quale modello sociosanitario intende adottare il Veneto? E quali sono le ricadute sui territori di Treviso e Belluno? Sono alcune delle domande a cui la Cisl intende dare risposta con il convegno “Lavorare in rete per governare il cambiamento: riflessioni sul sistema sociosanitario del territorio”, che si svolgerà tra pochi minuti al Park Hotel Villa Fiorita di Monastier di Treviso.

 

Si confronteranno sui temi della sanità Cinzia Bonan, segretario generale Cisl Belluno Treviso, Anna Orsini, segretario Cisl Veneto, ildirettore generale della Ulss 1 Dolomiti Adriano Rasi Caldogno e il direttore sanitario della Ulss 2 Marca trevigiana Stefano Formentini. Introduce Rudy Roffarè, segretario generale aggiunto Cisl Belluno Treviso e conclude Patrizia Volponi, segretario Fnp nazionale. Modera la giornalista Maria Pia Zorzi.

 

Il convegno si colloca in un percorso di confronto con le Ulss territoriali avviato grazie agli accordi Ulss-O.O.S.S. sottoscritti nei mesi scorsi che hanno sancito l’avvio strutturato di tavoli di confronto in entrambi i territori. Le diverse riforme che si sono susseguite in questi anni a livello nazionale e locale hanno condotto a una rivisitazione profonda del modello sociosanitario veneto, che è sempre stato un elemento di riferimento per l’efficacia di funzionamento, la presenza capillare sul territorio e l’attenzione al sistema sociale. La riforma del PSSR 2012/2016 e, in particolare, la legge regionale 19/2016, stanno profondamente cambiando il modello, sia dal punto di vista della governance, con la costituzione dell’Azienda Zero, che dell’organizzazione dell’offerta sociosanitaria, con l’accorpamento delle Ulss territoriali e la revisione complessiva del sistema ospedaliero e di assistenza.

 

“Partendo dall’analisi del cambiamento che sta avvenendo – spiega il segretario generale Cisl Belluno Treviso Cinzia Bonan – analizzeremo con i direttori generali lo stato dell’arte della riforma sociosanitaria, con attenzione alle ricadute concrete nei territori di Belluno e Treviso anche in considerazione del nuovo Piano socio sanitario al momento in discussione in Regione Veneto. Per la Cisl è prioritario garantire cure e servizi di qualità sul territorio a tutte le diverse necessità di assistenza e che queste siano disponibili anche alle diverse fasce di reddito dei cittadini, ma è anche cruciale migliorare l’integrazione operativa fra medici di base e distretti sociosanitari, anello importante di un sistema sociosanitario che è fondamentale per garantire la salute e la cura alla nostra popolazione”.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSantiSlide-main

Sant’Antonio Maria Claret

5 minuti di lettura
Sant’Antonio Maria Claret nacque nel 1807 a Sallent, piccolo paese della Catalogna presso Barcellona, in una famiglia numerosa e profondamente cristiana. Fin…
ItaliaSlide-mainSport

Il Fioretto femminile domina le classifiche

1 minuti di lettura
La noalese Martina Favaretto numero 1 del ranking mondiale, seguita da Batini ed Errigo. Prima anche Alberta Santuccio nella spada Il Dream…
Città Metropolitana di VeneziaItaliaMestreNewsSlide-mainSportVenezia

Reyer vince ancora

1 minuti di lettura
Un ottimo primo tempo chiuso sul +18, poi la rimonta israeliana dopo l’infortunio di Santucci. Infine il secondo allungo reyerino. Termina 64-79…