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L’Aulin del Sior Pare

Quando si avvicina la fine di Ottobre ecco che la domanda arriva sempre, puntuale come un treno giapponese.

Ma chi sono i “bastardi”? Presto detto, avete presente quando da bambini (a volte anche un po’ più grandicelli) si suonavano i campanelli e poi si scappava? Corse e corse a perdifiato. Ecco. Siora Mare, donna molto educata e mai volgare o irrispettosa, da sempre li chiamava così. Capitava spesso, infatti che alla domanda:

La risposta fosse sempre la stessa:

Halloween da noi è arrivato solo negli ultimi anni, per cui fino a una decina di anni fa non capitava spesso che qualcuno venisse a suonare il campanello in cerca di “Dolcetto o scherzetto“. Certo, lo vedevamo nei film americani, ma è diverso quando i ragazzi travestiti ti arrivano incessantemente sotto casa.

Tra una scampanellata e l’altra, ragazzini che urlano, altri che scappano, al Sior Pare non è mai andata giù questa festa. Inizialmente proprio non capiva cosa volessero, e finiva sempre che li mandasse a… farsi un giro. E poco importa se gli spieghi per la milionesima volta il significato, il fatto che nasca da una tradizione europea, niente, è più forte di lui, proprio non può vederla. Così rieccolo, pronto anche quest’anno:

Il programma per Aulin è fatto: risotto di zucca e proiezione del film “Coco”. In un certo modo anche lui così lo ha festeggiato.
Però guai a voi se suonate il campanello mentre il Sior Pare guarda il film.
Altro che dolcetti, solo… scherzetti!

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