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L’Attacco al Primo Ministro Rober Fico esaspera la crisi politica in Slovacchia

Nei mesi precedenti all’attentato contro il primo ministro Robert Fico, il Governo aveva duramente attaccato l’opposizione.

SLOVACCHIA. Nei mesi precedenti all’attentato contro il Primo Ministro Robert Fico, la coalizione di Governo aveva attaccato duramente gli avversari politici, anche dal punto di vista personale: ora accusa l’opposizione.

Reazioni immediate e accuse reciproche

Mercoledì, appena si è diffusa la notizia che un uomo aveva sparato al primo ministro Robert Fico, i membri del suo Governo populista e filorusso hanno iniziato a puntare il dito contro l’opposizione, promettendo nuove misure repressive contro i media. Fico è stato ferito gravemente nella cittadina di Handlová da un uomo che, secondo la polizia, ha agito da solo. Ma già nel parlamento di Bratislava, il Vicepresidente Lubos Blaha ha accusato i deputati di opposizione: «Questa è opera vostra».

Blaha, dirigente del partito Smer di Fico, ha espresso il suo disgusto per l’odio generato contro Fico negli ultimi anni, accusando i media mainstream e l’opposizione politica. Anche Rudolf Huliak, leader di un altro partito di Governo, ha dichiarato che i partiti progressisti e i giornalisti «hanno le mani insanguinate».

Giovedì, la Presidente della Repubblica Zuzana Caputová e il Presidente eletto Peter Pellegrini hanno tenuto una conferenza stampa congiunta, cercando di trasmettere un messaggio di unità. Caputová ha dichiarato: «Non abbiamo bisogno di ulteriori scontri».

Escalation e misure repressive

Nonostante i tentativi di Caputová e Pellegrini di calmare le acque, gli alleati di Fico continuano a mantenere un alto livello di polarizzazione. Il Ministro dell’Interno, Matus Sutaj Estok, ha affermato: «Siamo alle porte di una guerra civile. Il tentato omicidio del Primo Ministro ne è la prova». Andrej Danko, leader del partito ultranazionalista SNS, ha promesso nuove leggi per riformare i media, ritenuti responsabili di aver incoraggiato gli attacchi contro Fico.

Una polarizzazione radicata

La polarizzazione politica in Slovacchia non è una novità. Da quando il paese è diventato indipendente nel 1993, la politica è stata spesso litigiosa. L’arrivo di Robert Fico, un politico populista con idee di estrema destra, ha esacerbato ulteriormente la situazione. Dopo essere stato costretto a dimettersi nel 2018, Fico è tornato al potere vincendo le elezioni di settembre dello scorso anno.

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