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L’atletica veneta incorona le sue stelle: Vallortigara atleta dell’anno

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Sabato 25 marzo, a Mirano torna il tradizionale appuntamento con la Festa dell’atletica regionale che assegnerà il massimo riconoscimento all’altista vicentina, nel 2022 medaglia di bronzo ai Mondiali di Eugene. Promesse dell’anno, la marciatrice veronese Alexandrina Mihai e il velocista padovano Alessio Faggin.

VENEZIA – L’atletica veneta incorona le stelle della stagione 2022. Sabato 25 marzo, con inizio alle 15.30, al Cinema Teatro di Mirano (Venezia), andrà in scena l’annuale edizione della Festa dell’atletica regionale, organizzata in collaborazione l’amministrazione comunale e l’Atletica Libertas Mirano.

L’ultima edizione della Festa regionale si era svolta nella primavera del 2019 a Borgoricco, nel Padovano. Quattro anni d’assenza e ora il ritorno.

In passerella, come sempre, gli atleti, ma anche le società, autentica spina dorsale del movimento. E poi i dirigenti, i tecnici, i giudici di gara e chi è comunque vicino, sotto molteplici vesti, a uno dei movimenti regionali – 26 mila atleti tesserati e 241 società – trainanti dell’atletica azzurra.

In cima all’elenco dei premiati c’è l’atleta vicentina Elena Vallortigara, che nel 2022 si è confermata tra le migliori altiste al mondo. Vallortigara era stata premiata nel 2019 a conclusione di una stagione che la vide saltare 2.02 e diventare la seconda italiana di sempre dopo la primatista Antonietta Di Martino.

La ritroviamo adesso ancora una volta sul tetto del mondo, grazie alla medaglia di bronzo conquistata nella rassegna iridata di Eugene, momento culminante di una stagione da incorniciare. 

È lei l’Atleta veneta dell’anno: succede a sé stessa. E, prima ancora, all’asso della corsa in montagna Silvia Rampazzo (2017) e alla lunghista Laura Strati (2016).

L’atletica veneta, ai massimi livelli, continua a volare in un cielo colorato di rosa. Se quello di Elena Vallortigara è il volto di una campionessa di oggi, il futuro sorride a due giovani talenti ai primi passi della carriera, la marciatrice veronese Alexandrina Mihai e il velocista padovano Alessio Faggin.

Alexandrina Mihai

A loro andranno i titoli di Promessa veneta dell’anno. Menzioni speciali, poi, per altri nove atleti veneti abituati a frequentare i piani nobili dell’atletica azzurra: Eyob Faniel, Elena Bellò, Rebecca Borga, Ottavia Cestonaro, Federica Del Buono, Giovanna Epis, Rebecca Lonedo, Elisa Molinarolo e Anna Polinari. Gli atleti master dell’anno sono Sonia Lopes e Francesco D’Agostino. Premio “Scatena” (Dirigente dell’anno) a Barbara Lah; premio “Ossena” (Tecnico assoluto dell’anno) a Lorenzo Muraro, premio “Idda” (Tecnico giovanile dell’anno) a Gianluca Cusin.

Riconoscimenti alla carriera per Chiara Rosa, Paolo Valente e Osvaldo Zucchetta. Tra i giudici di gara, premio “Franceschini” a Eusebio Simon e Federica Guarda. Mentre Marco Sarto, sindaco di Caorle, ritirerà il riconoscimento tra gli amministratori pubblici. Tra i premi speciali anche i riconoscimenti alla memoria per Maurizio Baschieri e Pierangelo Miotti, indimenticate colonne del movimento.

Appuntamento a Mirano sabato 25 marzo.

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