“Mi chiamo Viktor Staudt: nel 1999 mi sono lasciato cadere davanti a un treno in corsa. Volevo chiudere così la mia esistenza e come risultato oggi sono senza gambe, su una sedia a rotelle e sono qui a raccontarvelo; ma non è stato facile decidere di farlo: ci ho messo dieci anni. Perché? Perché mi vergognavo: quando mi chiedevano come mai io fossi su una sedia a rotelle raccontavo che avevo fatto un incidente in moto.
Sono qui perché spero che raccontando questa mia storia possa essere più facile anche per una sola persona che sta ascoltando, e sta soffrendo, parlare dei suoi problemi. È parlando che si trova la soluzione”.
L’olandese Viktor Staudt perse le gambe in un tentativo di suicidio. Oggi ha riscoperto la vita ed è un affermato scrittore e relatore internazionale.
Sabato 26 gennaio, dalle 9.30 alle 12, Staudt sarà ospite all’evento Riemergere si può, organizzato dall’associazione Parliamone Onlus con l’Ulss 2, nella sala convegni dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
Staudt racconterà la sua storia e come è riuscito a ripartire nella sua seconda vita, a superare ansia e depressione, e ad affermarsi nella vita. Egli sarà inoltre testimonial del “Progetto Sportello Ascolto 0422.1840024” promosso dall’associazione, per dare voce a persone in difficoltà che magari ancora non sanno di essere afflitte dal ‘male di vivere’.
All’evento – gratuito – interverranno Francesco Benazzi, direttore Ulss 2 Marca Trevigiana, il sindaco di Treviso Mario Conte, Alfredo de Rosa di A.Ma.R.V. – Associazione Malati Reumatici Veneto, la presidente di A.N.Ma.R – Associazione Nazionale Malati Reumatici Silvia Tonolo, il presidente di Parliamone Onlus Marco Pavan, la psicologa/psicoterapeuta Gaia Paiar.
L’associazione Parliamone Onlus nasce in seguito al gesto di due giovani trevigiani, Enrico Gaggion e Andrea Parpinello, piegati dal ‘male di vivere’.

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