L’artista Lorenzo Maria Monti porta a Treviso un Natale d’arte sperimentale

L’artista Lorenzo Maria Monti offre alla città la mostra “Il Natale d’Arte Sperimentale”, organizzata in collaborazione con la Provincia, il Comune e i Musei Civici di Treviso, che si terrà al Museo Bailo dal 14 dicembre 2019 al 12 gennaio 2020.

L’esibizione è a sfondo benefico e verranno devoluti parte dei ricavati a favore dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso.

La mostra presenta gli ultimi due progetti artistici “Chiaroveggenza” e “Vitrum Spatialis” più l’ultimo progetto “Sirio B”, presentato in anteprima realizzato con una tecnica innovativa.

L’assessore alla Cultura al Turismo di Treviso Lavinia Colonna Preti ha dichiarato: “La mostra di Lorenzo Maria Monti, artista di grandissimo talento che ha esposto all’European Cultural Centre in occasione della Biennale di Venezia, impreziosisce ulteriormente l’agenda del Natale Incantato condividendone peraltro l’obiettivo di sensibilizzare la collettività sulle tematiche ambientali. I progetti che Lorenzo Maria Monti porterà a Treviso seguono la via dell’esclusività, della qualità e dell’innovazione, che rappresentano proprio la strada che la città di Treviso vuole intraprendere con esposizioni caratterizzate da un plus sotto il profilo artistico, in grado di stupire, far riflettere e arricchire il visitatore”.

Il progetto “Chiaroveggenza” è stato esposto alla prestigiosa mostra Paratissima di Milano “Through the Black Mirror” nel 2018 e presenta gli scatti realizzati a Jökulsárlón, una laguna glaciale nel sud-est dell’Islanda.

Il fine vuole essere inteso come responsabilità politica sociale per sensibilizzare i visitatori sul tema dello scioglimento dei ghiacci.

“Vitrum Spatialis” presenta gli scatti realizzati attraverso dei crogioli di vetro di Murano dove l’artista immagina un universo più vicino a noi. Lorenzo Maria Monti ha tradotto questa idea ispirandosi alle immagini della NASA, per rappresentare un’altra visione dello spazio, un paesaggio immaginario ove vi è il desiderio di scoprire elementi nascosti e di interagire con cristalli di vetro e fonti luminose trasformandoli in qualcosa di estetico.

Per dare vita all’ultimo progetto “Sirio B” è stata strettamente fondamentale la necessità di una snodabilità delle dita delle mani che è solita, e notevolmente sviluppata, nei prestigiatori e nei pianisti.

Questa dote naturale, unita alla grande pazienza e all’amore per il dettaglio, consente di poter donare all’opera finita delle linee curve perfette che sarebbero possibili esclusivamente attraverso l’utilizzo di una macchina industriale.

Il connubio delle skill sopra citate mixate alla creatività e alle alte temperature dei forni, sono il risultato della serie che l’artista presenta, in una esibizione di forme e opere sempre diverse e sempre originali.

La peculiarità inoltre di quest’opera è che alcune delle sfere sono state sensibilizzate ai raggi ultravioletti, ossia ottengono una reazione quando vengono esposte alla luce di colore blu o viola. Di fronte a questa situazione infatti l’opera mostra forme e sfumature in esse presenti, facendo risaltare determinati aspetti e mantenendoli illuminati per una frazione di tempo grazie l’effetto “glow-in-the-dark”.

Lorenzo Maria Monti utilizza questa tecnica per ricreare e simulare, una possibile passeggiata su un pianeta sconosciuto.

Ambiente filo conduttore

I tre progetti sono legati insieme da un filo conduttore concettuale, partendo dai problemi ambientali quali lo scioglimento dei ghiacci, l’innalzamento dei mari e il surriscaldamento globale, l’artista va oltre portandoci a immaginare come sarebbe esplorare dei nuovi mondi.

Il percorso delle tre sale ambientate al Museo porterà il visitatore a interloquirsi su diverse questioni portandolo a vivere un’esperienza immersiva e sensoriale.

Si ringraziano gli sponsor che hanno reso possibile l’iniziativa: Colognese 1882, Clinica Favero, Crud, Gruppo Farmacie Tre, Fineco Bank, Fortuna Vini, Postural Project, Microstudio, Oxygenio, Ottica Treviso, OnOff, We Exhibit e i media partner WTN Digital Partner e G Open.

L’artista

Lorenzo Maria Monti si appassiona alla fotografia già in tenera affinando, nel tempo, la sua naturale predisposizione alla cura del dettaglio, alla lettura dell’immagine e all’interpretazione dell’elemento visivo sviluppando un approccio scientifico con cui vedere il mondo.

Nei suoi lavori universi esistenziali, storie infinite, vengono catturate nell’inquadratura e congelate in quell’istante in cui, come nella pausa di un respiro, si trattiene l’eternità dell’esistere. L’osservatore viene proiettato all’interno del mondo dell’artista, in un’istantanea condivisione

Lorenzo Maria Monti ha soggiornato, vissuto e lavorato in città molto diverse tra loro: Venezia, Barcellona, Ibiza, Miami, Las Vegas, Londra.

Ha partecipato, a giugno 2018, alla prestigiosa mostra Paratissima di Milano, “Through the Black Mirror” e alla mostra “Personal Structures – Identities” promossa dall’European Cultural Centre durante la Biennale Arte 2019.

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Ultima modifica il December 5, 2019, 9:57 pm

Redazione Il Nuovo Terraglio

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