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L’Arcivescovo di Milano ospita e incoraggia l’avvio dei “Dialoghi per una finanza integralmente sostenibile”

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Un momento conviviale presso la sede arcivescovile di Milano martedì 7 giugno ha inaugurato i “Dialoghi per una finanza integralmente sostenibile”, con la partecipazione dei Presidenti di Fondazione Centesimus Annus e Prospera-Progetto Speranza – organizzatori dei dialoghi – e dei Presidenti delle principali banche italiane: Gros-Pietro (Intesa Sanpaolo), Padoan (Unicredit), Maino (ICCREA Banca), Tononi (Banco BPM). A completare il panel dei partecipanti, esponenti significativi della comunità finanziaria, imprenditoriale e accademica milanese ed italiana (Dompè, Fosti, Munari, Nicastro, Anelli, Angeletti, S. Bini Smaghi, Bracchi, Gobbi, Borgia).

L’iniziativa intende verificare se un dialogo tra finanza, umanesimo e religione sia possibile e documentare fatti ed esperienze ispirate ad una sostenibilità integrale, così come auspicata da Papa Francesco nella Laudato si’.

Nell’accogliere i partecipanti, S.E. monsignor Mario Delpini ha ringraziato per l’adesione alla proposta di così qualificati esponenti della comunità economico-finanziaria, nonché incoraggiato a recuperare quella tensione etico-valoriale che consente di costruire con un orizzonte lungo.

La prima questione al “centro” dei Dialoghi – e già affrontata nell’incontro del 7 giugno – sarà se il mondo della finanza è disposto a interrogarsi sulle sue stesse finalità e a orientarsi verso la sostenibilità integrale indicata da Papa Francesco e dalla Dottrina Sociale della Chiesa.

“La partecipazione ai Dialoghi delle banche più grandi e di così numerosi esponenti del mondo imprenditoriale e finanziario è la conferma di una volontà che c’è”, secondo la dott.ssa Tarantola, Presidente della Fondazione Centesimus Annus. “Riteniamo che la concezione dell’impresa promossa dal magistero sociale della Chiesa sia fonte di sviluppo collettivo attraverso l’accumulazione sia di capitale, che di valori, di conoscenza, di cultura, di innovazione, di civiltà” continua la dott.ssa Tarantola.

Questa concezione ha un grande impatto sulle strategie, sui modelli produttivi, sul ruolo dei capi, sullo stile di leadership e su tutta l’organizzazione interna, in particolare sulla gestione del personale e sul mondo del lavoro. Si tratta di cambiare i modelli di business con l’obiettivo di uno sviluppo equilibrato, duraturo e sostenibile, coniugando efficienza e responsabilità, profitto e benessere collettivo, con rispetto dell’uomo e della natura (Laudato si’).

La buona finanza, lo sappiamo, può contribuire a sostenere e agevolare il cambiamento verso un modello di crescita quali-quantitativa capace di migliorare le condizioni di vita di tutta la famiglia umana e di tutelare il pianeta.

La seconda questione che sarà affrontata nei Dialoghi riguarda fatti ed esperienze di finanza integralmente sostenibile. I Dialoghi vogliono essere “un luogo di pensiero ed azione”, sottolinea Sabino Illuzzi, Presidente di Prospera-Progetto Speranza, “un luogo in cui pensare, ma anche costruire concretamente il futuro con le nuove generazioni”.

A questo fine, sarà cura del percorso avviato con i Dialoghi documentare i germogli positivi già esistenti -esperienze e buone pratiche- per promuoverne la valorizzazione, anche aprendo strade nuove che favoriscano una incidenza più ampia della sostenibilità integrale e inclusiva nel main stream della finanza.

“Vorremmo accompagnare il mondo della finanza ad andare più in profondità rispetto al cambiamento di tecniche gestionali, indicatori, tecnologie, ecc. assumendo il punto di vista di coloro che la finanza serve, delle comunità in cui opera, della casa comune in cui prospera”.

In fondo, conclude Illuzzi, si tratta di sostenere “la riconquista del senso e dell’origine del fare banca al servizio dell’economia, del lavoro, del bene comune”. Sostenendo il vigore morale ed etico di chi opera nel mondo della finanza, pensiamo di contribuire a preservare quei tratti distintivi ed originali che pure sono stati all’origine di moltissime delle nostre realtà bancarie.

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