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L’appello per il No alle armi nucleari

Incoraggiati dal Giubileo dei giovani la Rete “Cristiani all’appello per il disarmo e la conversione nucleare” ha lanciato di nuovo l’impegno per il disarmo nucleare. L’appuntamento è per il prossimo 6 agosto a Roma presso l’università Lumsa. Ha fatto sapere, in nota diffusa nei giorni scorsi, Giuseppe Rotunno presidente del Comitato per una Civiltà dell’Amore. «Il 6 agosto ricade l’ottantesimo anniversario della bomba atomica su Hiroshima ma è anche la festa liturgica, dall’Oriente all’Occidente, della Trasfigurazione», ricorda Rotunno.

La mattina del 6 agosto 1945 alle 8:15 il bombardiere statunitense B-29 “Enola Gay” sganciò sulla città di Hiroshima in Giappone la prima bomba atomica della storia soprannominata “Little Boy”. Lo scoppio fu tremendamente devastante. Causò la morte istantanea di circa 80mila persone distruggendo la quasi totalità degli edifici della città. Molte altre persone morirono a causa delle ferite e delle radiazioni nei mesi e anni successivi, portando il bilancio finale delle vittime a circa 140mila. Le conseguenze dell’attacco atomico furono devastanti, non solo per i morti, ma anche per le ferite fisiche e psicologiche in conseguenza della bomba atomica.

Perciò per ribadire il “no alle armi nucleari e a tutte le guerre”, «i presidenti firmatari di “cristiani all’appello per il disarmo e la conversione nucleare” hanno lanciato l’iniziativa del 6 agosto, vi partecipano e rinnovano l’impegno per la pace nucleare, necessaria, quanto più ora, a tutto il genere umano», conclude Rotunno.

Foto: Hiroshima, il monumento che ricorda le vittime della bomba atomica (di Joe da Pixabay)

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