Agathe ha 41 anni, vive a Paese nel Trevigiano, è nata nella Repubblica Democratica del Congo da una famiglia originaria dello Zambia. È mamma e lavora come consulente per la dermocosmesi in una farmacia di Treviso. Tutto regolare se non fosse che è affetta da una grave forma di beta-talassemia che la costringe a trasfusioni salva-vita ogni quindici giorni.
Agathe Wakunga ha prestato il suo volto e la sua storia, insieme ad altri 14 testimonial al progetto “Con tutto me stesso- ALL OF ME” promosso da Avis Regionale del Veneto, insieme ai partner ADMO Veneto, AIDO Veneto, FIDAS Veneto, ODV Tempio Internazionale del Donatore, AVEC Associazione Veneta per l’Emofilia e le Coagulopatie, A.P.E. “AVIS per il Progresso Ematologico”, A.V.L.T. Associazione Veneta per la Lotta alla Talassemia e che ha l’obiettivo di sensibilizzare alla donazione di sangue, emocomponenti, organi, tessuti e cellule e all’importanza del volontariato.
Agathe ha il sorriso contagioso e quando parla della sua storia, si emoziona almeno quanto si emoziona chi la ascolta. Le sue parole trasmettono gratitudine e, soprattutto, speranza.
«Sono nata con una patologia che qui in Italia è molto conosciuta: la beta-talassemia. La mia è la forma un po’ più grave che si chiama drepanocitosi. Mi porta ad avere delle crisi vaso-occlusive che causano dolori in tutto l’organismo. All’età di tre mesi ho fatto la mia prima crisi e sono andata in coma. Le mie condizioni erano molto gravi ma grazie ai medici sono riuscita a riprendermi. Per mia madre è stato un miracolo. Per la mia malattia ho bisogno delle trasfusioni, per me il sangue è il dono della vita. Ho deciso di raccontare la mia storia grazie a mio figlio Gabriel che il 14 giugno di qualche anno fa, nella Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, ha chiamato quattro radio per ringraziare tutti i donatori di sangue a viva voce, per quanto stavano facendo per me. È da quel momento che ho trovato il coraggio di testimoniare la mia esperienza. Il progetto “Con tutto me stesso-ALL OF ME” è un’iniziativa che tocca la coscienza e per me rappresenta un piccolo dono per dire grazie a tutti i donatori. Per la mia storia ho scelto la parola SPERANZA, la speranza di farcela, di esserci, di avere fede e fiducia che il sorriso non me lo toglierà nessuno».
In occasione della presentazione del progetto Agathe fa anche un appello a tutti i donatori: “donare fa bene a chi riceve, ma anche a chi lo dona perché il sangue buono si rigenera e si innesta così un circolo virtuoso inarrestabile.”
Agathe con gli altri 14 testimonia racconta la sua storia sulla pagina Facebook del progetto All of me – donors a questo link: https://www.facebook.com/Allofmedonors .
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