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L’anniversario diverso del Sior Pare

L'anniversario diverso del Sior Pare

Da alcuni giorni il Sior Pare era più triste e pensieroso del solito e con maggior voglia di mangiare dolci. Le feste sono sempre così quando non hai più vicino i tuoi cari. Tendono a rendere più tristi e malinconici. Non fa di certo eccezione il nostro eroe. Più passavano i giorni e più si incupiva.

Le cose più banali dimenticate, gli parlavo e non mi ascoltava minimamente. Alla fine il motivo era chiaro. Si stava avvicinando il 26 ottobre, giorno del cinquantasettesimo anniversario di matrimonio. Quando le cose stanno così, c’è solo un modo per svegliarlo fuori. Farlo ridere.

Si mette a ridere. Finalmente sorridente.

Inizia e non continua la frase…

Arriva finalmente il 26. Baccalà in tecia a pranzo e poi il programma prevede di andare a cena in Pizzeria da due allievi del catechismo della Siora Mare. Gli dico di essere pronto per le 19.40. Scendo cinque minuti prima, affamata come un lupo a causa dell’ora legale. Lui stranamente non è ancora pronto.

Finalmente lo carico in macchina e andiamo al locale. Un bello spritz (poco alcolico) per lui, due patatine e attendiamo la nostra cena. Penso per una volta di essermela scampata. E invece no.

Non c’è niente da fare, lui deve raccontare ogni anno per filo e per segno come è andata la giornata e la prima parte del viaggio di nozze, è più forte di lui!

Alla fine la serata finisce tra sorrisi e ricordi. L’importante è aver onorato con gioia l’anniversario.

Tanti auguri Sior Pare e Siora Mare!

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