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L’amore per la terra non ha età

Che forse il Sig. Romeo classe 1926 non ha mai letto il romanzo “La buona terra“ della scrittrice americana Pearl S. Buck premio Nobel per la letteratura nel 1938 ne tantomeno la poesia “Il tesoro“ di Giovanni Pascoli ma ne ha da sempre colto l’essenza e “coltivato“ dentro di sé lo stesso amore per questo elemento, la terra, che con i suoi prodotti frutto di fatica e amore, consente l’alimentazione dell’essere umano.

Nella sua bella casa, circondata da un ampio giardino e da un piccolo frutteto Romeo vive da anni, in un paese in provincia di Treviso che lambisce la strada del Terraglio e malgrado l’età e gli inevitabili acciacchi continua a coltivare il suo orto situato in pieno sole, autentico residuale avamposto che restituisce un piccolo pezzo di mondo sempre più raro.

Vi coltiva gli ortaggi necessari al suo sostentamento.Con l’andare del tempo la sua esperienza orticola è cresciuta, assieme al suo buonsenso.

Per questo, venendo gradatamente meno le sue pur notevoli energie Romeo ha pensato bene di ridurre progressivamente l’area del suo amato orto. Ma anche questo lo ha fatto con senso poetico e di anno in anno infatti la lunga aiuola, ovvero “vaneza”, ci si consenta un piccolo excursus veneziano, e’ gradatamente scomparsa lasciando il posto ad un prato verde perfettamente livellato che riduce sempre più lo spazio da coltivare.

Restano ormai due o tre lunghe aiuole ove Romeo continua a coltivare ortaggi senza trascurare i fiori e il piccolo frutteto.

Una metafora della vita è il lavoro del buon Romeo, personaggio d’altri tempi e autentico messaggero di filosofia bucolica dove l’amore per la terra e per il suo orto ci rimandano all’ultimo colpo di vanga che quando arriverà porterà la sua firma e non certamente quella di altri.

Zero Biscuit di Mauro Lama

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