Si è tenuto ieri, nell’ambito della quarta edizione del Progetto Athena, l’incontro con l’autrice veneziana presso il Centro Culturale Candiani
MESTRE. Si è svolta ieri, martedì 13 gennaio alle ore 18.00 , la presentazione del romanzo “Gaudeamus Igitur. Inno universitario internazionale” di Miryam Caputo. L’evento, ospitato nella Sala seminariale del Centro Culturale Candiani , ha segnato un nuovo importante appuntamento per la quarta edizione del Progetto Athena , l’iniziativa promossa da Il Circolo Veneto.
Il libro della Caputo, nata a Venezia e tornata a vivere in laguna dopo una lunga assenza , è un’opera dai toni freschi e accesi. Al centro della narrazione ci sono Giorgio e Gianluca, due giovani dalle vite apparentemente agli antipodi che il destino decide di unire attraverso le esperienze condivise del periodo universitario.
Sullo sfondo di una Venezia colta nelle sue contraddizioni e infinite possibilità, il romanzo esplora la nascita di un legame profondo, capace di resistere anche dopo la conclusione degli studi. L’autrice attinge a piene mani dai propri ricordi e dagli incontri del passato e del presente per costruire un linguaggio colloquiale e spontaneo che dà voce a una quotidianità “scoppiettante”.
L’incontro di ieri, moderato dal giornalista Adriano Favaro , si è aperto con i saluti istituzionali di Christiano Costantini, Presidente de Il Circolo Veneto, e di Francesco Borga, Responsabile del Progetto Athena.
Oltre all’intervento diretto dell’autrice, che ha raccontato le ispirazioni dietro la stesura del romanzo , il pubblico ha potuto immergersi nelle atmosfere del libro grazie alle letture curate da Sara Poletti dell’associazione “Voci di Carta”. L’evento, a ingresso libero, ha visto una partecipazione sentita, a testimonianza del forte legame tra il territorio e le storie che celebrano l’identità veneziana attraverso gli occhi delle nuove generazioni.
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