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Laguna del Mort, Jesolo al fianco di Legambiente

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Mercoledì 21 dicembre un evento di educazione ambientale con l’installazione di nuova cartellonistica contro l’abbandono di rifiuti.

L’amministrazione comunale sostiene un progetto di carattere ambientale per contribuire al recupero e alla valorizzazione della Laguna del Mort, promosso dal circolo Legambiente “Pascutto-Geretto” per il Veneto Orientale in adesione al Bando Tutela del Territorio 2022 ed attuato grazie al contributo del Consiglio di Bacino Venezia Ambiente. L’iniziativa si svolge in due giornate: la prima, già realizzata domenica 18 dicembre, ha visto il coinvolgimento di attivisti dell’associazione impegnati nella pulizia del tratto di arenile tra Eraclea e Jesolo; la seconda si svolgerà domani, mercoledì 21 dicembre, attraverso un evento di educazione ambientale che prevede l’installazione di un’apposita segnaletica contro l’abbandono di rifiuti.

A sottolineare l’importanza di questo tratto di costa è stato inserito nella Rete natura 2000 quale sito di importanza comunitaria e, nel 2003 con Goletta Verde, considerato tra le dieci spiagge più belle d’Italia. Tuttavia il lido soffre dell’abbandono di rifiuti da parte di numerosi frequentatori a cui si aggiunge lo spiaggiamento delle mareggiate e durante le piene del fiume Piave. Il circolo locale di Legambiente ha messo in campo negli anni diversi interventi, accanto ad altre associazioni, per la pulizia del luogo e lo stesso è accaduto ieri. A ciò si sono aggiunti momenti di informazione e sensibilizzazione, nell’ambito del progetto “Life Redune”, dedicata tutela e conservazione dell’habitat dunale e alla prevenzione del fenomeno dell’abbandono di rifiuti.

In questo contesto l’amministrazione comunale, condividendo gli intenti con il Comune di Eraclea, ha ritenuto di affiancare Legambiente nelle sue attività e in particolare di finanziare l’installazione di 8 pannelli contenenti importanti informazioni sul sito, immagini e slogan contro l’abbandono di rifiuti e l’abusivismo. I segnali saranno posizionati sul lato spiaggia e a monte di essa, in corrispondenza degli ingressi all’arenile. L’installazione dei pannelli, in programma alle ore 11.00, sarà accompagnata da un momento divulgativo tenuto da una guida naturalistica, che illustrerà la valenza ambientale e le peculiarità del sito.

“La spiaggia del Mort è un luogo incantevole, frequentato da moltissimi turisti ma che mantiene il fascino dell’inesplorato – dichiara l’assessore all’Ambiente della Città di Jesolo, Martina Borin. Se da un lato ringrazio Legambiente e le altre associazioni che negli anni hanno mantenuto alta l’attenzione su questo tratto di costa, pulendolo e raccontandolo, dall’altro è arrivato il momento che l’amministrazione se ne prenda veramente cura. L’installazione di questi pannelli è un primo passo, che speriamo riaccenda l’educazione civica in coloro che di civile hanno mostrato finora ben poco, a cui vogliamo far seguire altre azioni concrete”.

“L’amministrazione comunale di Eraclea condivide la volontà di tutelare la Laguna del Mort e sensibilizzare i fruitori dell’oasi naturalistica – commenta la dottoressa Elena Bottacin, presidente del consiglio comunale con delega all’Ambiente. Abbiamo un patrimonio da preservare e la campagna ambientale, attraverso la cartellonistica sono uno dei mezzi principali per cercare di far capire l’importanza del territorio ai frequentatori della Laguna, che non sempre purtroppo rispettano l’ambiente. Già la scorsa estate, Eraclea ha avviato la campagna di sensibilizzazione ambientale, che proseguirà e si evolverà con altri progetti concreti il prossimo anno. Una concreta collaborazione, permette a Eraclea e Jesolo di fare un’unica voce per il bene dell’ambiente”.

“Oltre ai rifiuti, che è un tema sotto gli occhi di tutti, un problema che costantemente influenza questo tratto di costa è l’erosione – aggiunge il presidente del circolo Legambiente “Pascutto-Geretto”, Valeria Polo –. La pressione antropica di una fruizione non contingentata di questo tratto di costa potrebbe apportare dei danni notevoli al sistema naturale, che è già messo a dura prova dai cambiamenti climatici. Auspichiamo che venga istituito un parco o un regolamento sull’utilizzo di questo ambiente naturale di peculiare importanza”.

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