Venezia. Dopo la notizia del focolaio di afta epizootica scoppiato in un allevamento di bufali in Brandeburgo, Germania, l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner, ha lanciato un appello al ministro Francesco Lollobrigida per adottare misure immediate a tutela degli allevamenti italiani.
“Ieri il Regno Unito ha annunciato il blocco temporaneo dell’import di carni bovine, ovine e suine dalla Germania, dopo che in Brandeburgo è scoppiato un importante focolaio di afta epizootica. Chiedo al ministro Lollobrigida di alzare l’attenzione su questa epidemia anche in Italia, per evitare un nuovo allarme nei consumatori e negli imprenditori agricoli, i cui allevamenti sono già gravati dal rischio aviaria, psa, bluetongue arrivata peraltro dal Nord Europa. La diffusione dell’epidemia sarebbe un altro, ennesimo, grave colpo per gli allevatori: occorre impedirla, anche attraverso il divieto di import di animali vivi direttamente o indirettamente dalla Germania”.
Caner, che è anche presidente degli assessori all’Agricoltura in Conferenza delle Regioni, ha sottolineato come l’import di animali vivi dalla Germania sia aumentato del 70% nell’ultimo anno, secondo i dati Coldiretti. “Solo per quanto riguarda i bovini importati in Veneto dalla Germania, tra gennaio ed ottobre del 2024 sono stati in totale 4.919, su un dato nazionale di 28.910 capi. Se a questi capi si aggiungono i suini e gli ovini, è comprensibile la preoccupazione crescente per questa nuova patologia”.
L’assessore ha concluso il suo appello chiedendo un rafforzamento dei controlli alle frontiere per impedire l’ingresso di animali infetti. “I controlli dei Servizi veterinari delle Regioni sono attentissimi ma è giusto potenziare anche quelli alle frontiere, e per questo faccio appello al ministro”.
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