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“Laboratorio della biodiversità” per migliorare la biodiversità nei boschi e nei parchi di Mestre

L’istituzione Boschi e Grandi Parchi ha presentato ieri mattina, con una conferenza stampa che si è volta al Centro civico del Parco Albanese di Mestre (via Sergio Gori 8), il “Laboratorio della biodiversità”, ovvero un’esperienza

L’istituzione Boschi e Grandi Parchi ha presentato ieri mattina, con una conferenza stampa che si è volta al Centro civico del Parco Albanese di Mestre (via Sergio Gori 8), il “Laboratorio della biodiversità”, ovvero un’esperienza di ricerca finalizzata a osservare, monitorare e migliorare la biodiversità nei boschi e nei parchi di Mestre.

 

Il progetto, presentato dal presidente dell’istituzione Boschi e Grandi Parchi, Giovanni Caprioglio, dal coordinatore del Laboratorio, Luca Sattin, e dall’esperto di avifauna, Alessandro Sartori, si articola in vari punti e ha tra i suoi obiettivi quello di coinvolgere il più possibile la cittadinanza.

 

“Nella nostra città, e soprattutto nei nostri boschi e parchi, c’è molto più di quello che appare – ha precisato il presidente Caprioglio – e vogliamo che questa ricchezza sia apprezzata e goduta dai cittadini. Voglio anche anticipare che a maggio sarà organizzato uno speciale fine settimana che chiameremo ‘Festa della biodiversità’ proprio per coinvolgere e far conoscere ancora di più alla cittadinanza questo immenso patrimonio. La creazione del Laboratorio è il primo passo, come è scritto anche nel logo, per sviluppare la ricerca e la conservazione della biodiversità, e quindi proteggere e implementare quello che già abbiamo nel nostro territorio”.

 

   

 

 

Si parte da un censimento della biodiversità nei boschi e nei grandi parchi attraverso un’azione di monitoraggio delle specie animali e botaniche, con particolare riferimento all’avifauna e alle farfalle. In secondo luogo, al fine di promuovere la valenza ecologica dei luoghi, il Laboratorio organizzerà degli incontri rivolti alla cittadinanza, e sarà data alle scuole e agli studenti universitari l’opportunità di svolgere tirocini e stage all’istituzione, per sviluppare progetti specifici di ricerca sulla biodiversità di boschi e parchi della terraferma. Inoltre sarà impostata l’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria nell’ambito dei 230 ettari circa di boschi e 110 ettari circa di parchi, finalizzata alla conservazione e all’implemento della biodiversità.

 

   

 

Nel corso dell’attività del Laboratorio, che si svolgerà durante tutto l’arco dell’anno, i cittadini potranno trovare sui profili Facebook e Instagram dell’istituzione tutte le informazioni che via via saranno raccolte dagli esperti, anche in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Inoltre potranno essi stessi implementare questa ricerca con foto e notizie, postandole sui social o inviandole all’indirizzo email dell’istituzione [email protected]venezia.it.

 

Chi fosse interessato a saperne di più potrà intanto partecipare al primo ciclo di conferenze, in programma da giovedì 31 gennaio: in quest’occasione si parlerà di “Birdwatching al Parco di San Giuliano e ai boschi di Mestre”.

 

Seguirà l’incontro sul tema “Parco di San Giuliano: porta sulla Laguna” giovedì 7 febbraio; giovedì 14 febbraio si parlerà di “Lepidotteri: conoscenze attuali nei boschi e nei parchi”; mentre giovedì 21 febbraio si terrà l’ultimo incontro per parlare di “Mammiferi nei boschi e nei parchi”.

 

Tutti gli incontri si svolgeranno al Centro civico del Parco Albanese alle ore 17.30 e sono a ingresso libero.

 

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