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La vita di Yvonne Girardello, un film ad alta quota

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L’assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia , Simone Venturini, ha incontrato ieri pomeriggio, nella sua casa al Lido di Venezia, Yvonne Girardello, prima assistente donna dell’Aviazione civile italiana e le ha consegnato un riconoscimento a nome dell’Amministrazione comunale. 

Nata a Venezia il 29 aprile 1923, Annita Girardello chiamata Yvonne, ha sempre vissuto tra Venezia e il Lido, cominciando a lavorare giovanissima  per le Officine Aeronavali, quando l’aeroporto di Venezia era lo storico Giovanni Nicelli a S. Nicolò.

“Ero impiegata con il compito di controllare gli aerei che venivano riparati durante la guerra – racconta – avevo vent’anni”.

Finita la guerra, gli aerei militari furono  adibiti  all’uso civile. Yvonne si propose per lavorare e superò le prove di resistenza. All’epoca non esisteva il mestiere della hostess e lei fu assunta come addetta al bar dell’aereo.

Inizia così per lei una vita dentro gli aerei, ad alta quota. Del suo primo volo, il primo con passeggeri a bordo dopo la guerra, conserva la foto: lei in piedi sulla scaletta dell’aereo, già pronta per decollare, sotto tutte le autorità, compreso il patriarca di Venezia. “Ero tranquilla, non emozionata”.

“Si partiva alle 8,30 con qualsiasi tempo, e volare era come essere in uno shaker!”.

Dal ’47 al 1954 Yvonne ha volato dal Lido di Venezia sugli aerei Transadriatica e Lai (Linee aeree italiane). I posti per i passeggeri erano 21, con servizio bar e assistenza. Gli  scossoni erano frequenti e le persone avevano paura e si sentivano male, lei no.

“Bisognava stare bene e allo stesso tempo far stare bene gli altri”. Un’antesignana delle hostess, che per un anno e mezzo ha volato tutti i giorni  con qualsiasi tempo: “nuvole, fulmini, nebbia e venti contrari, si partiva la mattina e si rientrava la sera, senza alcun timore”.

Ivonne ha sempre avuto un’altra passione: la scrittura e così appunta i suoi ricordi che pubblica nel 2008 in un libro dal titolo ‘Appunti di volo’.

Yvonne ha proseguito poi per alcuni anni come hostess di terra.

La vita di Yvonne è stata talmente ricca che ha visto dedicare spazio anche alla gestione di un negozio di vestiti per bambini e lingerie artigianali, nel sestiere di San Marco. Il 4 novembre 1966 la terribile acqua granda colpì Venezia travolgendo e danneggiando gravemente anche il suo negozio.  Yvonne si unì al movimento spontaneo di studenti e cittadini Fronte per la difesa di Venezia e della sua laguna, che in anticipo rispetto a 68 e rivendicazioni ecologiste, si impegnò e ottenne la nascita della Legge Speciale per Venezia nel 1973, anche grazie al sostegno di Indro Montanelli, in prima linea nel denunciare i progetti distruttivi della classe dirigente di allora. Tra le tante azioni del Fronte, spicca il clamoroso blocco della petroliera Cortemaggiore da parte degli attivisti, a bordo di alcuni pescherecci, antesignani del movimento ecologista Green Peace. In uno di quei pescherecci c’era anche Yvonne.

“Lavoravo di giorno e attaccavo manifesti la sera” ha raccontato Yvonne, nominata nel 1979 Cavaliere di San Marco. Anche tutto questo Yvonne l’ha raccontato nel libro ‘La battaglia del Fronte per la difesa di Venezia e della sua laguna – 1966/1973’, pubblicato solo un anno fa, all’età di 99 anni. Complimenti Yvonne!

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