L’opera di Michelangelo Pistoletto, da circa due settimane in mostra in piazza Municipio a Napoli, dove era stata realizzata, è stata data alle fiamme intorno alle 5 di questa mattina.

Napoli – Saranno le telecamere a dire l’ultima parola su quanto accaduto anche se le indagini della polizia si concentrano sul monitoraggio dei social nei quali, secondo quanto detto dal sindaco Gaetano Manfredi, era in corso una sorta di challenge che vedeva l’opera come possibile bersaglio di un atto di vandalismo. Non si esclude dunque il vandalico rituale messo in atto da qualche baby gang che imperversa nella zona del centro cittadino. I precedenti non mancano, come i continui furti dell’albero di Natale in Galleria Umberto I.
Michelangelo Oliviero Pistoletto, nato a Biella il 25 giugno 1933, artista, pittore e scultore italiano, performer e protagonista della corrente dell’arte povera, appresa la notizia, è apparso amareggiato ma con una grande speranza nel cuore, che sia un gesto di rigenerazione. “La struttura è rimasta integra, quindi rifaremo l’installazione” ha assicurato.

“Durante l’inaugurazione lo scultore Michelangelo Pistoletto aveva spiegato che “gli stracci sono dei rifiuti e la Venere, che viene dalla storia e dalla bellezza, li rigenera e di colpo gli stracci diventano opera d’arte e ritornano a vivere. La statua, di una Venere classica, è rivolta verso un cumulo di stracci a forma di igloo. La scultura si trova contro gli abiti che impediscono agli osservatori di vedere la parte anteriore – spiega Igor Martina, appassionato d’arte contemporanea e profondo conoscitore dell’artista, di Mestre – Personalmente, il rogo mi fa ricordare Sparta e Atene: abbiamo le più belle opere d’arte e i nuovi vandali ignoranti vogliono vincere contro l’impotenza della bellezza”.
E il sindaco Manfredi, conferma: “Se guardiamo la storia della nostra umanità, dice, c’è sempre stato uno scontro continuo tra la bellezza, il progresso e la violenza e la regressione. Fa parte della storia dell’uomo, però alla fine ha sempre prevalso il progresso, la bellezza e la civiltà. Napoli è la bellezza e reagirà a questo atto di barbarie. Lo farà senza mollare, senza aver timore di nulla”.
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