All’incontro, introdotto dal direttore del Salone Nautico Fabrizio D’Oria, erano presenti in rappresentanza dell’Amministrazione comunale l’assessore al Turismo Simone Venturini e il consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni Giovanni Giusto. Il restauro è frutto di un progetto culturale in collaborazione con la Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati (Smscc) e l’associazione Arzanà, nata con lo scopo di riunire esperti locali e internazionali di etnografia e storia navale dell’Alto Adriatico, con il beneplacito dell’Associazione dei Gondolieri di Venezia. In rappresentanza di quest’ultima è intervenuto il presidente Andrea Balbi.
“E’ un momento importante per Venezia perché il Salone Nautico rappresenta un punto di ripartenza – ha spiegato l’assessore Venturini ringraziando l’azienda – Quale modo migliore per rilanciare la città se non ripartendo dalle tradizioni, che voi avete nobilitato e donate alla città con il restauro della gondola, anche con un percorso di approfondimento storico e filologico che ha colto l’anima di Venezia”.
“Nel contesto della tradizione, con la tradizione, un tuffo nella tradizione – le parole del consigliere Giusto che ha sottolineato l’importanza del varo all’Arsenale – Un luogo nel quale si fonda l’orgoglio della storia della Serenissima, di cui ancora oggi fruiamo all’insegna della continuità”.