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La tassa di sbarco a Venezia vale 50 milioni all’anno. Zaia: “I veneti non la devono pagare”

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Con il sì definitivo alla Legge di Bilancio, arrivato domenica pomeriggio dalla Camera, la tassa di sbarco per Venezia è diventata legge. Il Comune di Venezia sarà autorizzato a prevedere, in alternativa alla tassa di soggiorno, una tassa di sbarco che potrà variare da un minimo di 2.5€ a un massimo di 10€. In sostanza si tratta di una sorta di ticket per chi, con qualunque vettore, arrivi a Venezia (città antica) per turismo, senza pernottarvi. Il legislatore auspica un “effetto selettivo”, in modo da “moderare l’accesso delle cosiddette grandi navi alla zona lagunare”.
 
 
Le prime stime parlano di una cifra approssimativa fra i 40 e i 50 milioni di euro annui di introiti, derivanti dal turismo mordi e fuggi. Una cifra che dovrà essere ricalibrata una volta emanato un regolamento sulle modalità e sulle categorie oggetto del contributo.
 
 
Il Presidente della Regione Luca Zaia ha spiegato la Sua posizione rispetto ai veneti che, a suo dire, non devono in alcun modo pagare per visitare la “loro città”: “Ovviamente è necessaria l’esclusione per i veneti, non si discute, i veneti non possono pagare una tassa per andare a Venezia”. Il Governatore ha poi aggiunto: “Mi metto nei panni di una famiglia poco abbiente, che ha diritto di mostrate questa città ai propri bimbi e non può certo lasciare 50 o 60 euro di tassa”.
 
 
Dopo aver chiarito che Venezia è un bene di tutti i cittadini veneti, il Presidente della Regione si è detto favorevole alla nuova tassa di sbarco per Venezia prevista dalla legge di stabilità, focalizzando l’attenzione sul turismo di massa mordi e fuggi: “penso che un obolo a Venezia debba essere lasciato, anche perché la massa di turisti che arriva è importante e quindi c’è il tema della pulizia, del rispetto dell’ambiente e di tutto quello che sappiamo”. Nell’ottica di mantenere la Città accessibile a tutti, per quanto riguarda l’importo del ticket, infine il Governatore ha dichiarato: “Spero però che sia veramente minimale per permettere a tutti di visitare Venezia”.
 
Fonte: Il Gazzettino

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