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La storia di Mestre da Napoleone alla metà del 1900

La storia di Mestre pubblicata dal nostro giornale riprende oggi con l’ultimo capitolo, cioè quello che narra le vicissitudini della città a partire dal periodo napoleonico sino alla metà del 1900.

 

Nel 1797 Mestre fu occupata dalle truppe di Napoleone che depose l’ultimo Podestà veneziano, Daniele Contarini.

 

Nel 1805 la Repubblica di Venezia passò sotto l’Austria e il Veneto entrò a far parte del Regno d’Italia napoleonico.

 

Mestre diventò comune con un Podestà nominato dal Governo Centrale. Nel 1808 Mestre passò sotto il Dipartimento dell’Adriatico, Venezia, ed assorbì i comuni di Carpenedo, Trevignan e Favaro.

 

Nel 1842, caduto Napoleone, Mestre passò sotto il Regno Lombardo Veneto degli Asburgo, Nel 1842 fu costruita la ferrovia Venezia Milano con il ponte ferroviario. Nacquero le vie Cappuccina e Piave.

 

Con i motti risorgimentali nel 1848 nacque la Repubblica di San Marco e Mestre ottenne con onore la resa di Forte Marghera occupato dagli austriaci.

 

Nel 1849 purtroppo Forte Marghera fu riconquistato dalle truppe austriache e Venezia Cadde. Nel 1866 il Forte fu assediato dalle truppe italiane, riconquistato e Mestre fu annessa al Regno d’Italia. Nel 1867 a Mestre arrivo Giuseppe Garibaldi.

 

I proprietari della Torre Belfredo nel 1875 la demolirono. Attualmente ne resta traccia nella pavimentazione di via Torre Belfredo e nei Giardini delle Mura vi sono i resti di uno dei torricini.

 

Nel 1886 fu inaugurata Piazza Barche con una colonna in memoria dei caduti del 1848 e 1849. Fu concessa la medaglia d’oro alla città.

 

Nel 1912 la località Bottenigo, poi Marghera, fu integrata nel comune di Venezia e gestita dalla Società Porto Industriale di Venezia e fu avviato il primo nucleo di Porto Marghera.

 

Infine Mestre, 31.000 abitanti, nel 1926 fu incorporata nel comune di Venezia con Carpenedo, Zelarino r Favaro. Da quel momento Mestre non fu più un comune, ma parte della città di Venezia.

 

La nascita del polo industriale di Marghera si deve alle politiche industriali di Giuseppe Volpi conte di Misurata e del conte Giorgio Cini che fu presidente della Società Adriatica di Navigazione.

 

Nel 1938 venne costruito il Ponte Littorio poi Ponte delle Libertà e fu inaugurato Corso Principe di Piemonte poi Corso del Popolo. Fu interrato parte del Canal Salso.

 

Durante la seconda guerra mondiale Mestre fu pesantemente bombardata perchè un importante snodo ferroviario. Ebbe 164 morti e 270 feriti.

 

Infine nel 1956 fu effettuata l’edificazione in Viale San Marco e costruito il Cavalcavia di San Giuliano.

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