“Mio figlio. L’amore che non ho fatto in tempo a dirgli” di Marco Termenana. Il romanzo è ispirato alla tragica vicenda della morte del figlio Giuseppe, che l’autore ha trasformato in un messaggio di sensibilizzazione sulla questione dell’identità di genere e dell’isolamento sociale.
PESCARA. L’estate è spesso il momento ideale per dedicarsi alla lettura: durante le vacanze si ha infatti più tempo libero per rilassarsi e godersi un buon libro. Cosa c’è di meglio di una iniziativa che unisce la passione per i libri all’amicizia e al viaggio? È proprio ciò che sta accadendo in questo periodo in Italia, grazie all’iniziativa “Libri in viaggio”.
Tre amici, Cesare, Ivan e Roberta, hanno deciso di attraversare l’Italia a bordo di un camper, portando con loro nove libri di autori italiani selezionati tra oltre mille richieste. L’obiettivo è quello di autofinanziarsi vendendo i libri nelle fiere, nei mercati e anche sul lungomare delle città che toccheranno.
Tra i libri selezionati c’è anche “Mio figlio. L’amore che non ho fatto in tempo a dirgli” di Marco Termenana, edito dalla CSA Edizioni.
Il romanzo di Termenana è ispirato al suicidio del figlio Giuseppe, avvenuto nel 2014. Il libro racconta la storia di Giuseppe, che sin dall’adolescenza si sentiva intrappolato nel proprio corpo e che, acausa dei turbamenti legati alla sua identità di genere indefinita e allo stato di isolamento sociale, si è tolto la vita. La narrazione del romanzo, che non cade mai nella retorica, è permeata di lucidità e racconta la storia di Giuseppe e del suo alter ego femminile Noemi.
La scelta di includere “Mio figlio. L’amore che non ho fatto in tempo a dirgli” tra i libri selezionati per l’iniziativa “Libri in viaggio” è stata motivata dalla volontà di parlare ai genitori, ai ragazzi e a chiunque voglia leggere un libro che abbia un valore etico e un forte valore aggiunto, come quello della testimonianza di Marco Termenana.
Il viaggio di Cesare, Ivan e Roberta è un’occasione per incontrare persone e favorire gli incontri in maniera casuale, promuovendo la socialità e la creazione di legami tra le persone. L’iniziativa, che si svolge nell’ambito del ventennale del primo viaggio dei tre amici, dimostra come il commercio dei libri possa non essere solo una transazione economica, ma anche un’opportunità per creare relazioni umane significative e durature.
L’iniziativa “Libri in viaggio” è un’occasione per promuovere la lettura e la condivisione di storie e testimonianze importanti come quella di Marco Termenana e del suo romanzo “Mio figlio. L’amore che non ho fatto in tempo a dirgli”.
Il viaggio dei tre amici attraverso l’Italia è un esempio di come il commercio dei libri possa diventare un’esperienza umana unica, in grado di creare connessioni e legami tra le persone. Sostenere iniziative come questa significa promuovere la cultura e la conoscenza, ma anche la solidarietà e l’empatia, valori sempre più necessari nella nostra società.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

