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La stazione ferroviaria di Mestre sarà potenziata

Il Consiglio comunale, riunito il 14 marzo in Municipio a Mestre, con 21 voti favorevoli e 8 contrari, ha dato mandato al sindaco Luigi Brugnaro di sottoscrivere l'Accordo di programma con il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane

Il Consiglio comunale, riunito il 14 marzo in Municipio a Mestre, con 21 voti favorevoli e 8 contrari, ha dato mandato al sindaco Luigi Brugnaro di sottoscrivere l’Accordo di programma con il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Spa, con Fs Sistemi Urbani Srl e con Rete Ferroviaria Italiana Spa per la “Riqualificazione dell’ambito urbano afferente la stazione ferroviaria di Mestre e la realizzazione di una struttura di collegamento tra Mestre e Marghera”.

 

L’obiettivo del progetto è di potenziare i sistemi di interscambio modale nell’area dello scalo ferroviario mestrino, promuovendo l’interconnessione fra tutte le tipologie di trasporto (gomma e ferro) e di ricucire i quartieri urbani di Mestre e Marghera, così come previsto dal “Piano degli Interventi”. In questo senso è stata prevista la realizzazione di nuovi collegamenti pedonali e ciclopedonali, oltre che di una struttura sopraelevata di proprietà di Rfi.

 

Nell’Accordo sono state definite tre macro aree di intervento:

• Area 1: Ex Scalo ferroviario

• Area 2: Stazione ferroviaria

• Area 3: Area verde di via Piave

 

L’area 1

Lungo via Trento viene confermata per l’area ex scalo merci l’edificabilità prevista dal vigente Piano degli Interventi, pari a 21.500 metri quadri. Si prevede un nuovo volume edilizio pari a 6mila metri quadri a destinazione residenziale riservato al Comune per le proprie politiche di edilizia abitativa. Per quanto riguarda invece l’area verde situata dalla parte opposta dell’ex – Scalo merci, quest’ultima sarà immediatamente ceduta al Comune per l’ampliamento del parco del Piraghetto con il riuso degli edifici esistenti. “Questa operazione – si legge nell’Accordo di programma – potrà acquistare nuovo valore per la città attraverso politiche urbane in grado di intercettare reti di relazioni attive e trasformare gli edifici in contenitori di progettualità che la società civile è in grado di esprimere attraverso azioni organizzate e stabili”. Eventuali demolizioni o bonifiche ritenute necessarie saranno realizzate a cura e a spese del Comune.

 

L’area 2

La stazione ferroviaria è stata suddivisa in 8 progetti unitari (P.U.). Si interverrà solo in merito ai primi 4, considerando che gli altri riguardano un bici park e un multipark già realizzati dal gruppo Fs Italiane e altri due spazi già utilizzati per beni strumentali da Rfi. Per tutti i progetti andrà garantita l’invarianza idraulica. Andrà inoltre prevista l’impossibilità di aumento di volume rispetto alle indicazioni dell’Accordo, attraverso il Piano Casa.

 

Nei dettagli:

  • per l’ambito n. 1 (P.U. n° 1) si intende lo spazio relativo all’attuale fermata degli autobus, che sarà completamente riqualificato e sarà trasferito come proprietà al Comune. Qui si procederà alla realizzazione di un collegamento alla stazione del tram tramite percorsi interrati. Inoltre si demoliranno e ricostruiranno la biglietteria Actv-Vela e il bar a servizio del piazzale per una superficie totale di 115 metri quadrati;
  • per l’ambito n. 2 e n. 3 (P.U. n° 2 e P.U. n° 3) l’accordo prevede la demolizione dell’edificio delle ex Poste e degli edifici annessi non più utilizzati. Al posto dei due immobili sorgeranno due torri a destinazione ricettiva che prevederanno, per i rispettivi primi due piani, una destinazione commerciale. Nell’interrato proseguiranno gli spazi commerciali in un percorso sotterraneo che consentirà l’accesso alla stazione dalla fermata del tram. Il P.U. n° 2 prevede una superficie fondiaria di 1.740 metri quadri contro i 2.320 metri quadri del P.U. n° 3. In ciascuno la capacità edificatoria sarà di 14mila metri quadrati con la realizzazione di due torri, appoggiate su altrettanti basamenti, per un’altezza massima di 100 metri. La sottoscrizione della convenzione relativa al P.U. 2 dovrà essere effettuata entro un tempo massimo da prevedere, pena la decadenza della previsione dell’Accordo di programma.
  • per l’ambito n. 4 (P.U. n° 4) si avvia il processo per la costruzione di una struttura di collegamento sopraelevata che collegherà la stazione di Mestre a Marghera anche con la presenza di unità commerciali, che dovrà approdare nell’ambito dell’intervento urbanistico di via Ulloa. Spetterà a Rfi predisporre lo studio di fattibilità tecnico-economica della struttura e individuare le relative fonti di finanziamento entro un anno dall’entrata in vigore dell’Accordo. Nel caso in cui i risultati dello studio di fattibilità si rivelino sfavorevoli alla costruzione della struttura con risorse proprie di Rfi, o non vengano individuate fonti di finanziamento adeguate, le parti nel documento “convengono sulla possibilità di avvalersi di una partnership pubblico-privato”.

 

L’area 3

Per quanto riguarda l’Area 3 (ossia i giardini di via Piave), infine, quest’ultimi saranno ceduti al Comune per una successiva riqualificazione. Manterranno la destinazione a verde pubblico.

La delibera prevede inoltre che entro 60 giorni dalla firma dell’Accordo venga istituito un gruppo di lavoro tra Rfi, Comune di Venezia, FS Sistemi Urbani che dovrà valutare le potenzialità della stazione di Mestre come hub intermodale e polo dei servizi, così che la stazione, in coerenza con la logica tod (Transit oriented development – Sviluppo urbano orientato) assuma un ruolo centrale per la rigenerazione e ricucitura dei tessuti urbani. Le società del gruppo FS dovranno inoltre fornire all’Amministrazione comunale i dati aggiornati circa il numero di passeggeri in transito nella stazione di Mestre, per una più compiuta analisi della mobilità nell’area.
Gli impegni del gruppo FS per la riqualificazione della stazione, sottopassi compresi, il restyling degli spazi esterni, degli spazi pubblici per le aree pedonali e di quelli per i mezzi di servizio andranno allegati all’Accordo di programma. Tra le azioni previste anche l’aumento degli spazi pubblici all’aperto, in particolare quelli pedonali, la quantificazione del beneficio pubblico dovuto da Sistemi Urbani al netto dello scambio patrimoniale delle aree e l’impegno di Rfi per una più ampia riqualificazione degli spazi accessori della stazione.

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