Succede che il marito vince 223 milioni al Superenalotto e lo racconta agli amici. Ma la moglie separata lo viene a sapere e aprendo un contenzioso ora ne pretende almeno la metà
Mai divulgare segreti, specie se di mezzo ci sono sentimenti e soldi. Ne sa qualcosa il misterioso, ma neanche tanto, vincitore del concorso dell’11 settembre scorso al Superenalotto che con una schedina da 5 euro ne incasserà 223, ma di milioni, roba da svenire di gioia ma anche da far tremare i polsi. E in effetti a Oggiono, nei pressi di Lecco non si parla d’altro. Ma l’attenzione non è più focalizzata sulla ricerca del vincitore ma su ben altro. Infatti sembra che il novello Paperone sia incappato nel più ricorrente e banale degli errori, confidare agli amici il segreto. Che, una volta spifferato è finito guarda caso dritto dritto a 600 km di distanza in quel di Frosinone, dove vive la moglie da cui è separato, separazione mai formalizzata. E così in virtù del regime di “comunione legale“ che la coppia avrebbe sottoscritto nell’aprile 2023, è scattata la richiesta della signora attraverso i suoi legali: la metà della vincita, o in alternativa una ricchissima rendita mensile, si parla di 8.000 euro. C’è solo l’imbarazzo della scelta, ma crediamo sia solo la primissima puntata di una fiction che promette battaglie milionarie senza esclusioni di colpi. Con un jackpot non ancora riscosso, ma ci sono 180 giorni di tempo e la diffida arrivata al neo milionario, missiva alla quale occorre dare risposta entro dieci. Che arriverà secondo i legali della moglie appellandosi alla separazione, anche se la Cassazione tempo fa ha già chiarito che le vincite di lotterie, Superenalotto e Gratta e vinci rientrano nella comunione legale anche se pagate con danaro di uno dei coniugi.
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