Intorno alle 23, finalmente, il palazzo del Cinema del Lido di Venezia è riapparso in tutto il suo splendore, quasi natalizio, dopo l’assalto con bivacco che lo aveva visto occupato nelle 20 ore precedenti.Un esercito di giovanissimi si è infatti posizionato sin dalle prime ore di venerdì 2 settembre nelle aree limitrofe per accaparrarsi un posto lungo la barriera floreale antistante il red carpet mentre un altrettanto nutrito numero di addetti ai lavori e alla sicurezza occupava l’area “rossa”. I telescopi dei fotografi, le aste dei cellulari e delle telecamere, hanno fatto da contorno al tutto.
Motivo della lunga attesa, il passaggio sul red carpet, per pochi minuti, di Timothee Chalamet protagonista e produttore del film di Luca Guadagnino “Bones and All” (fino all’osso) che racconta la storia d’amore di due giovani cannibali. Lui si è presentato con una tutina rossa con la schiena completamente nuda, in perfetto stile genderless. Molti giovani, come Francesca e Giovanni che sono arrivati dall’Umbria per ammirarlo, sono partiti la notte prima e, con lo zaino pieno di viveri, hanno bivaccato nell’area antistante tutto il giorno, fino all’arrivo degli attori e poi si sono spostati nel lato dell’uscita del Palazzo solo per vederlo entrare nell’auto oscurata che lo portava via.
Il giovane attore è nato a New York il 27 dicembre 1995. Timothee è figlio di Marc, un editore francese, e di Nicole Flanders, una ballerina; anche la sorella Paulinae è attrice. Figlio d’arte e di talenti talenti, Timothee Chalamet ha interpretato e prodotto il film di Luca Gaudagnino, primo film italiano in concorso alla mostra del Cinema di Venezia.
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