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La "Primavera in festa" roncarese segna un grande successo

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La rosellina del Verdon è tornata a fiorire. 10.000 le presenze registrate domenica per la 20ma edizione della mostra mercato dedicata al radicchio di Roncade

 
Tanta, tanta gente accorsa domenica scorsa a Roncade per il consueto appuntamento con “Primavera in festa”, la serie di eventi che fanno da corollario ogni anno alla mostra mercato del radicchio Verdon di Roncade e ai vini rossi del Piave.
 
Si parla di circa 10.000 persone che hanno potuto apprezzare nuovamente il centro storico e le mille sorprese allestite dalla Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale.
 
Bancarelle, stand gastronomici, esposizione di macchine agricole e d’epoca, balli, arte, cori di voci bianche (quelle degli alunni della scuola primaria di Biancade e di Roncade), spuntini gourmet dei migliori ristoratori locali ispirati al Verdon e, naturalmente i protagonisti assoluti, i deliziosi nettari di Bacco e l’irresistibile rosellina verde.
 

 
Il successo della giornata è salutato con soddisfazione dal sindaco, Pieranna Zottarelli. “Ringrazio tutti i volontari per il lavoro svolto con altissimo gradimento da parte dei visitatori anche da fuori provincia, che hanno imparato a conoscere il Verdon e le altre eccellenze locali. Manifestazioni del genere fanno bene al territorio e sono fonte di stimolo per altre nuove iniziative”.
 
Il Radicchio Verdon di Roncade, riconoscibile per il suo colore verde intenso, la forma delicata e il cuoricino giallo (da non confondere con i suoi cugini meno pregiati come il Monselice, il Verdolino o il Verde chiaro), è giunto quest’anno al suo ventesimo compleanno e rappresenta uno dei fiori all’occhiello della Città di Roncade.
 
Domenica ne sono stati venduti più di 1000 chili, a testimonianza dell’alto gradimento che gode questo prodotto esclusivo.
 
“La selezione del migliore – spiega l’assessore Loredana Crosato – è stata veramente complessa, tanto da attribuire un pari merito all’azienda agricola Carlotta Rubinato di Roncade e a quella di Enrico Cadamuro di Musile di Piave.”
 
Sotto la tensostruttura allestita in piazza I Maggio, una nutrita rappresentanza di aziende di vitivinicole della pianura piavense ha gareggiato per far ottenere alla propria etichetta il titolo di “Miglior Merlot” 2019. La selezione è stata effettuata da una commissione di tecnici esperti della F.I.S.A.R. che ha valutato i vini in concorso.
Il premio per il miglior IGT è stato assegnato all’azienda vitivinicola Cà Corner di Meolo che si è aggiudicata anche il premio miglior Merlot DOC da parte della F.I.S.A.R.
Ora continuano le serate a tema nei ristoranti che hanno aderito alla rassegna.

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