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La pochette e le sue origini

Originaria dell’antico Egitto, veniva utilizzata dai popoli del Nilo per ostentare ricchezza

Ma non chiamiamola fazzoletto da taschino, la pochette, il famoso pezzo di tessuto orlato, assume tutto il suo fascino con l’appellativo francese, decorando la lingua oltre a diventare un prezioso accessorio per l’eleganza maschile. Ma oltrepassando di buon grado le origini ancestrali Egizie, già nella Francia del 700 la pochette veniva di buon grado utilizzata come orpello. Era il Re che una volta terminata l’operazione di toilette quotidiana, veniva avvicinato da un cortigiano che portava con sé un vassoio stracolmo di fazzoletti di pregiata foggia, ornati con preziosissimi merletti e fiocchi ai quattro angoli. La scelta della pochette da sfoggiare era determinata dall’umore e dall’abito, in base a questo il Re infilava sapientemente l’accessorio nel taschino della giacca per poi lasciarlo ricadere, gesto che pescando nella pura estetica riusciva a donare grazia ed eleganza. Con il passare degli anni la pochette diventa un complemento desueto, che negli anni duemila ritorna in auge, con i taschini degli abiti degli uomini che ritornano ad abbellirsi con “pezzi di stoffa“ a tinta unita, colorati ed eccentrici ma con una regola base, la discrezione.

Zero Biscuit di Mauro Lama

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