Site icon Il Nuovo Terraglio

La plastica invisibile dei RAEE: tre oggetti quotidiani che non penseresti mai fossero così “plastici”

giornata mondiale dell'ambiente

Il consorzio Ecolight fa proprio il tema della Giornata Mondiale dell’Ambiente: nella lotta all’inquinamento da plastica i piccoli RAEE, come telecomandi, phon e caricabatterie, hanno un ruolo importante perché composti per circa il 50% da materiale plastico.

Sono piccoli, silenziosi, spesso dimenticati nei cassetti o abbandonati in fondo a un mobile. Eppure, nascondono una quantità sorprendente di plastica. Parliamo di telecomandi, asciugacapelli e caricabatterie: oggetti comuni che hanno un cuore “plastificato” e che, se non correttamente gestiti, finiscono per diventare un problema ambientale in termini di inquinamento e di mancate materie prime seconde generate. 

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, quest’anno dedicata all’inquinamento da plastica, Ecolight, consorzio del Sistema Ecolight da oltre vent’anni impegnato nella raccolta e nel riciclo dei RAEE, lancia un appello: «Dobbiamo iniziare a pensare ai nostri dispositivi elettronici non più come semplici oggetti, ma come potenziali risorse che possiamo restituire al pianeta», dice Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight. «Oggetti elettronici come telecomandi, asciugacapelli e caricabatterie sono una “miniera“ di plastica. Gestire correttamente questi rifiuti elettronici è restituire alla plastica contenuta in questi RAEE una nuova vita con il riciclo».

Una plastica che non si vede, ma c’è

Secondo recenti stime del consorzio, ogni famiglia italiana può custodire inconsapevolmente circa 3 kg di plastica “fantasma” nei piccoli elettrodomestici presenti in casa. Di questi oggetti, meno di 1 su 5 viene gestito correttamente.

Ecolight ha individuato tre prodotti di uso quotidiano che tutti possediamo per analizzare la quantità di plastica presente:

Qualche altro numero: il consorzio Ecolight ha fatto una stima su alcuni RAEE appartenenti alla categoria R4 (piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo).

Dimensioni foto sito – 1

Le soluzioni

Il primo passo è riconoscere i RAEE: quando un apparecchio elettrico o elettronico smette di funzionare deve essere conferito correttamente. Il secondo passo è metterlo nel posto giusto: non va nascosto in un cassetto e neppure buttato nell’indifferenziata. Deve essere portato in un centro di raccolta comunale oppure in un negozio che vende apparecchiature elettroniche. C’è infattiil diritto al ritiro “uno contro uno” che prevede la possibilità di restituire gratuitamente il vecchio prodotto al momento dell’acquisto di uno nuovo di equivalente funzionalità, ma anche al ritiro “uno contro zero” che vale per i piccoli elettrodomestici fino a 25 cm, senza obbligo di acquisto.

«Solo attraverso questi semplici accorgimenti possiamo evitare che plastica preziosa venga sprecata, e contribuire concretamente a una filiera più sostenibile», conclude il direttore generale.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version