Italian flag
IstruzioneMarca TrevigianaMogliano VenetoPoliticaSlide-main

La minoranza in Consiglio chiede la “Cittadinanza onoraria”

3 minuti di lettura

Da concedere ai figli di stranieri residenti nel comune che abbiano completato un ciclo di studi.

MOGLIANO VENETO – Ius soli, ius scholae o ius culturae. Un tema al centro della discussione politica che ha tenuto banco a livello nazionale per tutta l’estate. Con diverse posizioni sia all’interno dei partiti della maggioranza che dell’opposizione.

Un tema delicato che approderà in Consiglio comunale anche a Mogliano molto probabilmente alla fine del mese di settembre.

La mozione della minoranza

Il 3 settembre è stata presentata una mozione firmata dai Consiglieri comunali di minoranza per chiedere la “cittadinanza onoraria ai bambini figli di stranieri residenti nel comune che abbiano completato un ciclo di studi”.

 “Sono 475 i minori stranieri nel nostro comune, che stanno crescendo nella nostra comunità  frequentando quotidianamente le nostre scuole, le nostre parrocchie e le nostre società sportive. Ragazze e ragazzi che parlano fluentemente l’italiano e talvolta anche il dialetto rispetto alla loro lingua originaria, le cui famiglie contribuiscono al benessere generale della collettività, molto spesso generando imprese e ricchezza. Giovani che a differenza però dei loro pari non sono considerati cittadini, ciò significa che: devono rinnovare il permesso di soggiorno nelle stesse scadenze dei genitori, rimanendo in un limbo tra un rinnovo e l’altro; non possono svolgere attività sportiva agonistica, non possono usufruire di una borsa di studio all’estero, perché verrebbe meno la continuità di presenza sul territorio italiano; non possono accedere ai concorsi pubblici e non possono votare. Insomma una situazione di precarietà potenzialmente perenne. Finalmente dopo anni di dibattito e mobilitazione su questo tema, questa estate anche una parte del centrodestra ha aperto ad una riforma del diritto di cittadinanza aprendo allo ius scholae. In questo senso abbiamo presentato una mozione che sarà discussa al prossimo consiglio comunale, dove chiediamo: —- l‘istituzione della “Cittadinanza onoraria del Comune di Mogliano Veneto” da conferire ai minori nati in Italia da genitori stranieri regolarmente soggiornanti o nati all’estero ma che hanno completato almeno un ciclo scolastico o di formazione italiano.” Si legge nel comunicato. 

Come avverrebbe il conferimento della Cittadinanza?

Secondo la minoranza bisognerà istituire una cerimonia speciale nel giorno del 20 novembre di ogni anno, in concomitanza con la “GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA”. In questa stessa giornata si propone di istituire una “Festa della cittadinanza”, una cerimonia pubblica dove il Sindaco, un Assessore o un Consigliere delegato, consegni a coloro che acquisiscono la cittadinanza italiana in dono una copia della Costituzione, una della Carta Dei Diritti Fondamentali Dell’Unione Europea, una dello Statuto del Comune di Mogliano Veneto.

Per raggiungere tale obiettivo sarà necessario promuovere nelle scuole la riflessione sul tema in modo trasversale dedicando ore di didattica all’approfondimento e alla sensibilizzazione su cosa significhi essere cittadino, quali sono i diritti e quali i doveri.

Un percorso formativo sull’acquisizione della cittadinanza

Nella mozione si invita il Consiglio Comunale “a realizzare annualmente un percorso formativo e informativo rivolto a tutti i minori stranieri residenti nel Comune di Mogliano Veneto e ai loro genitori, con l’obiettivo di diffondere tutte le informazioni utili al conseguimento della cittadinanza italiana ai 18 anni per coloro che ne hanno diritto stando alle disposizioni della normativa del 1992, e al contempo informare i soggetti che non sono tutelati dalla normativa vigente su quelli che sono i loro diritti e doveri.”

Non solo atti simbolici

Infine un invito alle forze civiche della maggioranza: “Atti simbolici forse, ma che costruiscono senso di appartenenza e integrazione nelle persone che li ricevono e nella comunità dove vivono. Come successo nel passato recente, sono state le delibere dei comuni a stimolare il Parlamento a legiferare, facendo da apripista per la conquista di importanti diritti civili. A tal proposito ci appelliamo al buon senso di tutte le forze civiche della maggioranza, una delle quali è sostenuta anche da Azione e Italia Viva, affinché possano accogliere positivamente insieme a noi questa proposta”.

Su questo tema di grande attualità, che tocca in maniera diversa la sensibilità dei vari partiti o gruppi consiliari in maggioranza, ì il sindaco Davide Bortolato ha così commentato:” Non voglio in alcun modo anticipare quella che sarà l’espressione del consiglio comunale in merito a questa proposta, verso fine mese sarà possibile dibattere ampiamente questo tema”.

Crediti fotografici: Ministero dell’Interno

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSantiSlide-main

Santa Teresa di Gesù bambino: salvare le anime

6 minuti di lettura
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima figlia di Louis Martin e…
IstruzioneSlide-mainTreviso

Scuole dell'infanzia a Spresiano: otto anni di rette azzerate, il bilancio del sindaco Della Pietra

2 minuti di lettura
Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle…
MusicaSlide-mainVenetoVille Venete

Serenissime dimore:

3 minuti di lettura
Tre concerti nel secondo fine settimana Dal 2 al 4 ottobre il Festival itinerante Serenissime Dimore propone tre concerti a Este, Zugliano…