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La maledizione che incombe su Ca’ Dario

Ecco la lugubre storia di Ca' Dario, magnifico palazzo sul Canal Grande avvolto nel mistero e in tristi presagi. Il palazzo fu costruito nel 1479 dall’architetto Pietro Lombardo su commissione di Giovanni Dario che lo

Ecco la lugubre storia di Ca’ Dario, magnifico palazzo sul Canal Grande avvolto nel mistero e in tristi presagi. Il palazzo fu costruito nel 1479 dall’architetto Pietro Lombardo su commissione di Giovanni Dario che lo donò alla figlia Marietta.

 

Sul palazzo fu posta una scritta: “Genius Urbis Johannes Dario”, che anagrammata si legge: “Sub Ruina insidiosa genero”, e che tradotta suona così: “Chi abita questa casa andrà in rovina”.

 

Effettivamente moltissimi proprietari di Ca Dario sono morti suicidi o di morte violenta.

 

I primi a subire la tragica maledizione furono proprio Marietta e il marito Vincenzo Barbaro. Andarono presto in rovina, il Barbaro venne accoltellato e Marietta morì annegata.

 

Nel 1500 l’erede dei Dario fu ucciso a Candia. Il palazzo dopo questi fatti rimase disabitato per più di 150 anni. Venne poi acquistato da Addal Arbit, mercante armeno di pietre preziose, che fallì e morì in miseria.

 

Passando all’800, il proprietario Raymond Brown si suicidò. In seguito Charles Brigs, divenutone proprietario nel 900, fu cacciato dall’Italia perché omosessuale mentre il suo compagno si suicidò.

 

Più avanti negli anni ’70 del 900 nel palazzo fu ucciso Filippo Giordano Lanze. Nel 1980 Ca’ Dario fu acquistata da Christopher Lambert che si suicidò.

 

L’ultimo proprietario fu Raul Gardini che, coinvolto in tangentopoli, si suicidò con un colpo di pistola.

 

Attualmente il palazzo appartiene a una multinazionale.

 

L’augurio di tutti è che la lugubre storia di Ca’ Dario sia finita.

 

Fonte: Venezia Nascosta

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